Rubrica — In cucina

Prima fiorentina del film “Soyalism” al cinema Odeon

Mercoledì 3 aprile, Stefano Liberti ed Enrico Parenti a Firenze per la sua proiezione in un evento a cui parteciperanno oltre ai registi, lo chef e scrittore Fabio Picchi


Mercoledì 3 Aprile (ore 20.30) evento speciale al Cinema Odeon di Firenze, che presenta uno dei documentari più importanti dell'anno, SOYALISM (versione originale con sottotitoli in italiano), il film che racconta come il business della soia stia distruggendo il pianeta.

Il film è un viaggio attraverso quattro continenti lungo la filiera della carne di maiale e della soia, il nuovo oro verde. Dalla Cina al Brasile attraverso gli Stati Uniti e il Mozambico, il documentario, realizzato nel corso di diversi anni, segue la filiera industriale della carne suina e mostra come l'80% della soia oggi viene impiegata come mangime negli allevamenti intensivi. Una vera e propria inchiesta che racconta come, in un mondo sempre più sovrappopolato e in preda ai cambiamenti climatici, il controllo della produzione dei beni alimentari è diventato un enorme business per una manciata di poche gigantesche aziende. Tra queste i colossi Bunge, Monsanto, ADM, Cargill e Louis Dreyfus.

Seguendo la filiera della carne di maiale, il documentario descrive infatti l'enorme movimento di concentrazione di potere nelle mani di queste ditte, che sta mettendo fuori mercato centinaia di migliaia di piccoli produttori e trasformando in modo permanente paesaggi interi. A partire dai mega-allevamenti intensivi in Cina fino alla foresta amazzonica minacciata dalle coltivazioni di soia sviluppate per nutrire animali confinati in capannoni dall’altra parte del mondo, questo processo sta pregiudicando gli equilibri sociali e ambientali del pianeta.

Prodotto dal regista italo-americano Enrico Parenti e dallo scrittore e giornalista Stefano Liberti, autore tra le altre cose anche dell’inchiesta “I signori del cibo”, il film mette al centro dell’inchiesta la situazione della produzione agroalimentare odierna, il tutto, a discapito dei piccoli produttori che vengono tagliati fuori dalla produzione, ma anche a danno del nostro pianeta, sempre più depauperato e sfruttato da un tipo di agricoltura così intensiva e incontrollata.

In un mondo sempre più sovrappopolato e in preda ai cambiamenti climatici, il controllo della produzione dei beni alimentari è diventato un enorme business per poche gigantesche aziende. Seguendo la filiera di produzione industriale della carne di maiale, dalla Cina al Brasile passando per Stati Uniti e Mozambico, il documentario descrive l'enorme movimento di concentrazione di potere nelle mani di queste ditte, che sta mettendo fuori mercato centinaia di migliaia di piccoli produttori e trasformando in modo permanente paesaggi interi. A partire dai mega-allevamenti intensivi in Cina fino alla foresta amazzonica minacciata dalle coltivazioni di soia sviluppate per nutrire animali confinati in capannoni dall'altra parte del mondo, questo processo sta pregiudicando gli equilibri sociali e ambientali del pianeta.

Presentato in anteprima mondiale nel novembre scorso all’IDFA di Amsterdam e fresco del premio “WWF Award” al festival del documentario di Salonicco, il film di Stefano Liberti ed Enrico Parenti sta andando in giro in tutta Italia e in prestigiosi festival internazionali come Movies that Matter all’Aja, il Cleveland international film festival, il Vilnius Documentary Film Festival, il Festival International du Film d'Environnement FReDD di Tolosa.

La serata a Firenze, organizzata in collaborazione con COSPE, Terra! onlus e Altromercato, inizierà con una discussione dal titolo “Cibo merce e maiali globalizzati, chi ci salverà?” con Fabio Picchi, chef e scrittore, Giorgio Menchini presidente di COSPE onlus, Stefano Liberti ed Enrico Parenti, registi del film “Soyalism”. Condurrà la giornalista Raffella Galamini. Seguirà la proiezione del film e il dibattito con i registi. Daniel Monetti dell’associazione Terra! illustrerà dopo il film la campagna End the cage age, per vietare le gabbie negli allevamenti intensivi.

Soyalism” è stato prodotto da Albamada ed Elliot Films, con il supporto della Fondazione Charlemagne, Fondazione Elsa e Nando Peretti, Itas-Mutua, del Pulitzer center on crisis reporting e con il patrocinio di Terra! onlus e di Altromercato. Per info e prenotazioni: elliotfilms.info@gmail.com.

Redazione Nove da Firenze