Preoccupa il rischio idrogeologico in Toscana

Mentre si fronteggia l'emergenza alluvione nei territori colpiti dalle inondazioni in Emilia-Romagna e Alto Mugello

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
20 maggio 2023 09:37
Preoccupa il rischio idrogeologico in Toscana

In questi giorni il maltempo e le alluvioni hanno messo in ginocchio vaste zone dell’Emilia-Romagna e delle Marche, causando vittime e ingenti danni.

La strada statale 3 Bis “Tiberina” (E45) è provvisoriamente chiusa al traffico, in direzione Ravenna, dal km 195,000 al km 198,200, in provincia di Forlì-Cesena, per consentire la rimozione di alberi pericolanti a seguito del maltempo. Il traffico è deviato sulla viabilità secondaria, con uscita obbligatoria a Sarsina Nord e rientro a Monte Castello.

Anche Unicoop Firenze aderisce all’iniziativa COOP per l’Emergenza Alluvione. Un milione di euro stanziato da tutte le cooperative di consumatori a sostegno delle Regioni Emilia Romagna e Marche colpite dall’alluvione. Avviata anche una raccolta tra i soci e consumatori che potranno destinare i loro aiuti attraverso un conto corrente dedicato o alle casse dei punti vendita Coop. I fondi saranno destinati a un intervento di ricostruzione in accordo con le autorità interessate. Partita anche un’attività di sostegno fra tutti i dipendenti delle cooperative a favore dei colleghi di Coop Alleanza 3.0 e Coop Reno che hanno subito danni dall’emergenza attraverso la donazione di ore di lavoro.

Approfondimenti

Enegan Spa, trader di luce, gas e telecomunicazioni operante su tutto il territorio nazionale, comunica di aver attivato una serie di iniziative volte al sostegno e al supporto dei propri clienti che, in questi giorni, sono stati colpiti dalle tragiche alluvioni. La prima azione concreta che l’azienda ha deciso di avviare, in maniera immediata, è stata quella di sospendere gli incassi delle bollette per i prossimi tre mesi, per tutti quei clienti che hanno subito danni dalle calamità di questi giorni. Grazie alla capillare rete della propria rete vendita, Enegan ha affidato agli agenti le visite ai clienti che vivono nei territori colpiti dalla catastrofe ambientale, al fine di determinare le modalità per ottenere tale sostegno.

Mugello ferito dal maltempo. Preoccupano anche le frane che minacciano i comuni di Palazzuolo sul Senio, Marradi e Firenzuola.

Prosegue la lenta ricognizione dei danni alle aziende agricole da parte di Coldiretti Firenze resa ancora più difficile dall’interruzione della viabilità e dal rischio di nuovi cedimenti delle strade di collegamento. Il maltempo, che in poche ore ha scaricato tra Marradi, Firenzuola e Palazzuolo sul Senio oltre 150 mm di pioggia, ha innescato decine di “slavine” di fango che hanno “staccato”, come se fossero state tagliate a fette, interi pezzi di terreni coltivati, colline, pascoli e boschi e castagneti da frutto.

Solo un miracolo ha evitato che le frane travolgessero abitazioni, magazzini e stalle. A fornire un nuovo aggiornamento è Coldiretti Firenze in seguito al sopralluogo del Presidente di Coldiretti Firenze, Roberto Nocentini ed il Direttore regionale, Angelo Corsetti nelle zone interessate dall’emergenza e all’incontro con i sindaci di Marradi, Tommaso Triberti e di Firenzuola, Giampaolo Buti.

Non è stato invece possibile raggiungere Palazzuolo sul Senio per incontrare il primo cittadino.

“Le numerose frane e smottamenti causati dalle eccezionali piogge rendono impossibile accedere alle aziende agricole, ai terreni seminati e ai pascoli. – spiega Roberto Nocentini, Presidente Coldiretti Firenze - La preoccupazione maggiore è per i tempi di ripristino della viabilità che è, in molti tratti, compromessa. La situazione è molto complicata e pericolosa. E’ difficile anche riuscire ad avere una stima dei danni perché alcune zone sono diventate irraggiungibili. Strade e passi sono franati, intere porzioni di colline si sono staccate”.

Se pur danneggiate, le imprese agricole sono in prima linea, sin dai primi momenti dell’evento calamitoso, per aiutare la comunità con trattori e mezzi. Una disponibilità ribadita da Coldiretti Toscana al Governatore Eugenio Giani, incontrato durante il sopralluogo in Mugello, all’assessora all’agroalimentare, Stefania Saccardi e al Sindaco della Città Metropolitana di Firenze, Dario Nardella. Nel frattempo è stato firmato lo stato di emergenza regionale per il maltempo. “E’ un primo passo. – conclude il Presidente di Coldiretti Firenze, Roberto Nocentini – Serviranno tante risorse e tempo per tornare alla normalità”.

“La tragedia che ha colpito l’Emilia Romagna ha purtroppo investito anche l’Alto Mugello, sia direttamente con i comuni colpiti dall’alluvione che indirettamente con tutte le imprese di confine che fanno però parte della filiera Emiliano-Romagnola. Adesso la parola d’ordine è portare soccorso alle popolazioni coinvolte cui esprimiamo tutta la nostra vicinanza, ma a brevissimo se ne aggiungerà un’altra: sostegno al tessuto produttivo distrutto.

Chiediamo che le imprese mugellane siano incluse nel decreto aiuti allo studio del Governo, perché su quelle dell’Alto Mugello si abbatteranno comunque pesanti ripercussioni economiche, in particolare modo per il venir meno della filiera a valle costituita dalle aziende dell’Emilia Romagna che, in tantissimi casi, costituisce la loro unica clientela. Nel caso così non fosse, riteniamo doveroso che sia la Regione Toscana a sostenerle, stanziando appositi fondi e facendo pressing presso il Governo centrale per includerle nel presumibile provvedimento di sospensione o proroga dei termini fiscali, contributivi, giudiziari e di altro tipo” Così Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze Metropolitana, in merito all’alluvione che, con l’Emilia Romagna, ha investito anche parte della Toscana.

"In questi giorni stiamo assistendo ai drammatici eventi atmosferici che stanno attraversando la Regione Emilia Romagna. Come Cgil Mugello manifestiamo la piena solidarietà verso le popolazioni colpite da questa tragedia e verso i lavoratori che in questo momento non stanno lavorando per ragioni di sicurezza. Stessa situazione è vissuta dalle popolazioni dell’Alto Mugello, frane, smottamenti, strade allagate e frazioni isolate stanno mettendo in difficoltà tutto il territorio.

Molte aziende sono in via precauzionale chiuse ed i lavoratori sospesi.Occorre che le Istituzioni considerino anche l’Alto Mugello come area interessata dallo stato di calamità, e allo stesso modo vanno create quelle misure a tutela del reddito dei lavoratori che non stanno lavorando per tutelare la loro incolumità a causa dei danni da maltempo" interviene anche Daniele Collini, Responsabile Cgil Mugello.

“Le immagini che arrivano dall’Alto Mugello sono impressionanti. Ci viene riferito di una situazione complessa in cui strade regionali, provinciali e comunali sono inagibili. Desta particolare preoccupazione le condizioni della strada del passo della Colla che è l’unica via di collegamento rimasta aperta tra Borgo San Lorenzo e Marradi. Nelle prossime ore sono previste ulteriori piogge e questo desta particolare preoccupazione considerando le condizioni delle strade e dei fiumi. Chiediamo quindi che la Regione valuti di richiedere un maggiore coinvolgimento di esercito e vigili del fuoco alla Protezione Civile.

E’ prioritario garantire l’incolumità dei cittadini e poi creare le condizioni affinché inizi quanto prima la ricostruzione. Chiediamo inoltre che la Regione richieda lo stato di calamità per i Comuni dell’Alto Mugello al fine di rendere più celere l’avvio dei lavori di rifacimento delle infrastrutture” lo dichiarano il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale toscano Francesco Torselli e il coordinatore provinciale FdI Claudio Gemelli.

"Era il 19 Giugno del 1996 quando la prima Bomba d'Acqua (termine non corretto scientificamente ma di impatto) colpì la Garfagnana e la Versilia con morti e danni immani al territorio di cui fui diretto testimone. Da allora abbiamo capito ormai molte cose e cioè che siamo in mezzo ad una crisi climatica che produrrà con sempre più frequenza (lo dice la Scienza) estreme siccità e alluvioni fortissime che negli anni si sono susseguite interessando il Mugello, la zona apuana, ma anche Livorno, la Marina di Massa e Carrara, la Maremma ecc...

Un altro dato certo che ci indica il mondo scientifico è che proprio l'area del Mediterraneo sarà un hot spot climatico ovvero una zona in cui la crisi climatica si manifesterà con estrema forza molto più che in altre nazioni europee. Davanti a tutti questi dati risulta politicamente evidente che l'azione prioritaria e più urgente sia la messa in sicurezza del territorio partendo dal rischio idrogeologico e dalla cura e massima protezione delle nostre falde acquifere per garantirci acqua a sufficienza.

Ma in Toscana non sembra presa seriamente la questione: ricordo a tutti la zona Apuana dove l'escavazione sta aumentando il rischio idrogeologico e compromettendo le falde acquifere. E' praticamente un disastro annunciato al quale non si vuol trovare rimedio. Ma penso anche alle varie altre zone toscane di montagna e alta collina dove l'abbandono dell'agricoltura e della coltivazione dei terreni, con lo sviluppo di un rimboschimento senza regole regna sovrano e mancano completamente politiche di sostegno a chi ci vive.

Terre dove stenta la ripresa agricola e pastorale, da cui la gente se ne va favorendo il disordine territoriale, dove mancano progetti e azioni di manutenzione seguiti dalla consulenza scientifica delle università che potrebbero aiutarci a manutenere i corsi d'acqua, a evitare le frane e alluvioni, a presidiare di nuovo la montagna creando nuovi posti di lavoro. Insomma dobbiamo perseguire con più forza la via della prevenzione, con l'agricoltura, la pastorizia e il ripopolamento della montagna, pensando anche che intervenire a danno fatto costa mediamente 7 volte di più che non prevenire.

Noi Verdi da troppi anni chiediamo inascoltati la messa in sicurezza dei territori per garantire sicurezza a tutti ed ora, davanti a questo ennesimo disastro che segue Ischia ed altre centinaia, mentre ci inchiniamo ad onorare le troppe vittime, crediamo che non possa più non esserci una seria risposta della regione Toscana affinché si lavori davvero per costruire la Toscana del Buon Vivere" interviene Eros Tetti, portavoce regionale di Europa Verde-Verdi.

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