Premiata in Regione la cacciatrice di asteroidi Maura Tombelli

Astronoma 'per passione', la signora montelupina ne ha scoperti 198, record mondiale. "Ringrazio il professor Beppe Forti, per 20 anni mi ha insegnato tutto quello che potevo imparare e che io ora voglio trasmettere ad altri”


Firenze – E’ emozionata Maura Tombelli, perché “questo premio, in casa, significa tantissimo”. L’astrologa ‘per passione’, la signora che osservando il cielo da Montelupo Fiorentino è diventata una ‘stella’ di caratura internazionale, con riconoscimenti e scoperte che ne fanno ‘la prima nel mondo come astronoma non professionista per asteroidi scoperti’ (198 ad oggi), è infatti abbastanza famosa da poter dire “che ricevere i premi qua è là è più facile”, e che a casa “a volte succede, sì, ma postumo e io invece sono ancora qui”. Ride e applaude la platea dove siedono figli e nipoti, amici e perfino una ex maestra elementare, tutti riuniti in Sala del Gonfalone, dove la montelupina, classe 1951, diplomata in studi tecnici, riceve la targa del Consiglio regionale dalle mani della vicepresidente Lucia De Robertis. La consigliera parla a nome della Toscana, “una regione che da sempre, da secoli, ha assunto gli onori della cronaca anche con persone ‘normalissime’, e non solo cattedratici, che hanno trasformato la propria passione in una competenza straordinaria e in un servizio per la comunità”. E se stessi in ‘un’eccellenza’, come descrive a ruota il consigliere Enrico Sostegni, il ‘tramite’ che dal territorio ha portato l’attività e l’impegno dell’astronoma in Consiglio regionale.

La targa è assegnata a Tombelli “per la passione, l’impegno e i risultati raggiunti nel campo dell’osservazione astronomica e per il grande valore scientifico e sociale della sua attività”. Motivazioni articolate nei passaggi dell’intervento di Sostegni, che ripercorrono il riconoscimento ‘ufficiale’ dell’assemblea toscana. Attivissima nella realizzazione dell’Osservatorio astronomico pubblico “Beppe Forti” (Montelupo Fiorentino), inaugurato l’anno scorso alla presenza di Piero Angela e in via di ulteriori sviluppi, Maura Tombelli ha al suo attivo “la collaborazione con osservatori nazionali e internazionali, negli Usa, con l’Università delle Hawaii” . “Nell’agosto del 1994, prima in assoluto in Italia, scopre un asteroide probabile impattatore della Terra”; nel 2007 le assegnano “Il Meteorite d’Oro” per il numero di asteroidi scoperti; l’asteroide 9904 è nominato Mauratombelli in suo onore dall’Osservatorio di San Marcello Pistoiese. Oggi si occupa principalmente dello studio dei probabili oggetti impattatori della terra con il follow up e conferma di nuovi soggetti (NEO).

“Accanto ai meriti scientifici ci sono quelli sociali” continua Sostegni. “L’Osservatorio di Montelupo è stato creato dal nulla – spiega il consigliere – Maura è stata parte attivissima nella ricerca di risorse, ha coinvolto molte persone, in tanti hanno collaborato e prestato la propria opera”. L’energia è stata spesa dall’astronoma per farne “un punto di divulgazione scientifica”. Tanto che “molti ragazzi hanno poi intrapreso studi scientifici e conseguito lauree in fisica e in astronomia”. Ecco quello che fa di Maura Tombelli, chiude Sostegni, “un personaggio: si è rimboccata le maniche e con umiltà ha raggiunto i risultati che le meriterebbero una laurea honoris causa”. “Facendo della divulgazione il fulcro del suo impegno”, grazie anche alla partecipazione a eventi popolari, come sagre, gemellaggi, incontri con le scuole.

“La adoriamo” conferma il sindaco di Montelupo, Paolo Masetti, che ricorda l’opera instancabile del Gram (Gruppo astrofili Montelupo) di cui Tombelli è fondatrice e presidentessa (e in quella veste ha fondato l’Osservatorio, ricorda la targa assegnata). Il sindaco assicura la continuità di impegno e presenza da parte dell’amministrazione. “Siamo orgogliosi, è una persona semplice, umile e con una capacità di coinvolgimento come poche ce ne sono”. Tombelli ha dedicato al paese che le ha dato i natali l’asteroide n.7198, uno dei primi da lei scoperto.

Quando Maura Tombelli prende la parola in sala Gonfalone è per ringraziare Beppe Forti, il professore che “per 20 anni mi ha insegnato tutto quello che potevo imparare e che io ora voglio trasmettere ad altri”. “Aver costruito l’Osservatorio è l’inizio di un grande progetto – assicura -, frutto dell’impegno di tanti, tutti insieme siamo riusciti a farlo finanziare”. Riceve la targa del Consiglio che chiama “premio”. La voce s’incrina quando dichiara: “Lo dedico ai miei figli, che forse hanno sentito il bisogno di me quando io mi occupavo di stelle, ma il cielo mi chiamava. Ora loro sono qui in sala, forse mi hanno perdonato”. L’astrologa attualmente lavora al programma Aneopp (The Arcetri neo precovery program), che la vede impegnata nella ricerca di tracce asteroidali su lastre fotografiche esistenti; e sul programma Fuap Sezione asteroidi dell’Unione astrofili italiani per lo studio di attività cometaria su asteroidi.

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Maura Tombelli è nata a Montelupo Fiorentino l’8 Novembre 1952. Nel 1971 si è diplomata all’Istituto Tecnico Commerciale “Enrico Fermi” di Empoli. La sua collaborazione attiva con l’Osservatorio astronomico di Arcetri in Firenze risale al 1987. Iscritta all’American Association of Variable Star Observers (AAVSO) dal 1990, nello stesso anno è stata ospite all’Osservatorio astrofisico di Asiago (proprietà dell’Università di Padova) per iniziare una ricerca di Supernovae con il telescopio Schmidt 90/60 su lastre fotografiche.

Quando l’Osservatorio di Asiago aprì le porte ai non professionisti che avessero presentato un programma valido e interessante, l’interesse Tombelli si è concentrata sulla ricerca di asteroidi. Il programma steso dal professor Giuseppe Forti, dall’astronomo Andrea Boattini (all’epoca studente universitario) e Maura Tombelli fu accettato e iniziò la prima survey nazionale di ricerca sistematica di Asteroidi su lastre fotografiche (Kodak ipersensibilizzate con Formingas), che mise l’Osservatorio di Asiago per lungo tempo ai primi posti come numero di scoperta di nuovi oggetti. Furono studiati da Forti programmi per il follow-up per i nuovi oggetti scoperti, in modo da poterne tracciare l’orbita astronomica con relativo margine di confidenza. In questa campagna osservativa furono coinvolti l’Osservatorio privato di Maura Tombelli “Montelupo” (codice 108), l’Osservatorio di “Piazzano” in Empoli (codice 111) e l’Osservatorio di “San Marcello Pistoiese” (codice 104), in collaborazione con Andrea Boattini e Luciano Tesi, direttore dell’Osservatorio di San Marcello Pistoiese.

Tra i fondatori del Gruppo Astrometristi Italiano (GIA), Maura Tombelli, ha partecipato a numerosi congressi e meeting Internazionali (ACM, AAVSO, Comete) e ha organizzato vari incontri di astrofili italiani impegnati nell’astrometria di corpi minori del Sistema Solare. Ha lavorato presso prestigiosi Osservatori a livello mondiale, come Campo Imperatore, Catalina (Arizona, US), Coonabarabran (Australia), Subaru (Hawaii).

Maura Tombelli ha contribuito alla scoperta del primo asteroide probabile impattatore della terra (oggetto di tipo AMOR) dall’Osservatorio Astronomico di San Marcello Pistoiese con Andrea Boattini.

Impegnata nella divulgazione dell’Astronomia, è fondatrice e presidentessa del Gruppo Astrofili Montelupo dal 1995 (GrAM). Attualmente i maggiori sforzi sono indirizzati al completamento dell’Osservatorio Astronomico “Beppe Forti” in località San Vito (Montelupo Fiorentino). All’inaugurazione della struttura, nel luglio 2018, ha partecipato il padrino del progetto, Piero Angela. Nel Gr.A.M. si sono formati forti interessi scientifici in molti partecipanti, soprattutto giovanissimi, che hanno poi intrapreso studi universitari di indirizzo scientifico e conseguito la Laurea in Fisica e Astronomia.

Redazione Nove da Firenze