Precauzioni antivirus: arriva in Italia il primo ascensore a comandi vocali

Progettata per le categorie protette, l’ascensore realizzata da un’azienda romagnola evita il contatto con la pulsantiera rivelandosi molto utile in questo periodo di emergenza sanitaria


Dopo quasi un anno segnato da paure, angosce, sofferenze e limitazioni della libertà personale dovute al diffondersi della pandemia, è stato ufficialmente scoperto il vaccino contro il coronavirus e possiamo finalmente tirare tutti un sospiro di sollievo. Tuttavia ci vorranno ancora mesi per vederlo somministrato all’intera popolazione italiana e, adesso più che mai, non bisogna concedersi leggerezze e distrazioni che potrebbero compromettere la fase discendente della curva del contagio. Se abbiamo imparato che al momento gli unici strumenti atti a garantire il suo contenimento sono i dispositivi di protezione individuale associati al distanziamento sociale, sappiamo che l’infezione può trasmettersi anche attraverso le superfici infette. Da qui la necessità di fare molta attenzione quando ci rapportiamo a oggetti di uso comune, che essendo toccati ogni giorno da molte persone, possono diventare un pericoloso ricettacolo del virus.

Ed è proprio in virtù dell’esigenza di contrastare e limitare la proliferazione di virus e batteri alla luce della diffusione del Covid-19 che le tecnologie di riconoscimento e controllo vocale già in circolazione da un po’ di tempo e progettate prevalentemente per praticità d’uso, aiutandoci a sostituire il tocco con la voce sono diventate sempre più importanti per la nostra sicurezza. Fra gli esempi più recenti di applicazione di questa tecnologia suscita curiosità e interesse l’ascensore a comando vocale di Nova Elevators progettato e realizzato per la prima volta in Italia dall’azienda romagnola di Crevalcore proprio per assicurare praticità d’uso e massima igiene. Funzionando a comandi vocali ed evitando il contatto fisico con i tradizionali pulsanti, l’avveniristico ascensore permette ai suoi fruitori di pronunciare esclusivamente il comando: il sistema, movimenterà l’ascensore fino al pianerottolo prescelto in modo automatico, ovviando all’uso di salviette o all’obbligato utilizzo delle scale per non rischiare di essere contagiati.

L’ascensore a comando vocale di Nova Elevators: funzionamento e installazione

Dal funzionamento molto simile a un assistente virtuale o ad altri dispositivi abilitati all’ascolto e alla comprensione della voce umana, Nova Elevators fa affidamento su un sofware appositamente studiato per gestire facilmente ambienti rumorosi e adattarsi a una notevole varietà di accenti, toni e volumi.

Installabile in ogni contesto in maniera semplice e veloce, dai condomini alle strutture commerciali, dai ristoranti alle aziende, dagli hotel agli uffici pubblici, con comandi che si possono impartire non solo in italiano, ma anche in francese, tedesco e inglese, il sistema Vocal Suite è anche implementabile su quello tradizionale senza comportare interventi invasivi, poiché compatibile con ascensori di ogni marca e modello. Un’installazione che, non comportando opere murarie e richiedendo tempi molto brevi, ha il pregio di non costringere lo stabile a periodi chiusura provocando disagi e interruzioni ai suoi frequentatori.

Le principali utilità dell’ascensore di Nova Elevators

Sebbene si sia dimostrato estremamente utile in questo periodo di emergenza sanitaria in cui sono aumentate le precauzioni riguardanti il contatto delle superfici condivise, il comando Vocal Suite era stato originariamente sviluppato per chi avesse impedimenti a utilizzare le pulsantiere più classiche, come le persone con problemi deambulatori o limitate nell’uso degli arti superiori. Giacché per avviare la corsa, basta solo a impartire un comando vocale come “Attiva piano 3”, gli utenti possono fare a meno di sforzarsi di raggiungere un tasto alto se sono seduti su una sedia a rotelle. Allo stesso modo risulterà senz’altro più agevole raggiungere il piano desiderato quando si hanno le mani occupate dai pacchi della spesa o da un passeggino. 

Redazione Nove da Firenze