Prato: l'Interporto si espande verso Campi e crea 300 posti di lavoro

Il ministero dell'Ambiente ha approvato il decreto di Via (Valutazione Impatto Ambientale) per l'ampliamento dell'infrastruttura


(DIRE) Prato, 25 ott. - Intermodalità, ampliamento verso Campi Bisenzio (Firenze) e apertura alla città. Sono questi i tre pilastri sui quali si basa l'agenda di lavoro del nuovo presidente dell'Interporto della Toscana centrale, Francesco Querci, e del cda. La società a maggioranza pubblica che sorge a Prato, socio di maggioranza è il Comune di col 41% ma c'è una partecipazione azionaria della Regione col 13%, punta a un netto potenziamento nei prossimi anni.

Il primo segno di novità arriva da Roma, dove il ministero dell'Ambiente ha approvato il decreto di Via per l'ampliamento dell'infrastruttura in direzione di Campi Bisenzio. Un'espansione che potrebbe valere 300 posti di lavoro fra collaboratori diretti e indotto. "Una volta che tutti i tasselli saranno definiti - spiega Querci - potremo andare a dialogare col Comune di Campi per attivare le procedure operative". 

L'idea del neopresidente è di far diventare l'interporto, che ha una valenza strategica anche internazionale visto è di fatto inserito lungo il corridoio del sistema europeo Ten-t, "un'opportunità di crescita per la città".

Per dare seguito a questo intendimento Querci immagina di mettere a disposizione di Prato lo spazio verde con un progetto condiviso. Ma al tempo stesso vuole studiare le possibilità di collegamento coi porti di Livorno, La Spezia, Verona e pure con hub del Nord Europa. 

Molto passa dalla sviluppo del sistema intermodale della logistica, un tema che verrà affrontato già in un convegno martedì prossimo. Non a caso il potenziamento del sistema integrato diventa una stella polare: "In fondo - fa notare - è la stessa Commissione europea a chiedercelo, perché attraverso questo sistema si lavora pure sulla sostenibilità ambientale, riducendo inquinamento e traffico". (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze