Prato, iniziato l'abbattimento del vecchio ospedale

Al posto del "Misericordia e Dolce" sorgerà il Parco centrale


Prato -Lo scorso 25 agosto è stata consegnata l’area cantiere per i lavori di abbattimento selettivo dell'ex ospedale Misericordia e Dolce. I lavori dureranno 269 giorni, circa 9 mesi, grazie all'impiego di circa 30 persone e, a partire dalle prossime settimane, di tre ruspe demolitrici. Il sistema utilizzato, tecnicamente chiamato strip out, prevede la demolizione selettiva ovvero la rimozione preventiva di tutti gli elementi estranei alle mere strutture edilizie che devono essere gestiti in modo differenziato.

Il recupero dei materiali. Tutto il materiale, sia interno sia esterno, edile e non, sarà recuperato e riutilizzato ad accezione ovviamente dell'amianto che in piena sicurezza sarà smaltito in appositi centri presenti in Germania. Nella struttura dell'ex ospedale, infatti, sono presenti circa 3 km lineari di amianto, utilizzati all'epoca della costruzione soprattutto per rivestire le tubature, in particolare nei cuniculi e nel seminterrato. Tutto il resto sarà smontato, selezionato, suddiviso e recuperato. Il cantiere è in fase di allestimento con il montaggio delle barriere antirumore e anti polvere, un sistema di lavaggio delle ruote dei camion in uscita, circa 10/15 mezzi per un totale di 30 viaggi al giorno, un'apposita bilancia per pesare tutto il materiale in uscita, vari container che servono per la raccolta del materiale già differenziato. I lavori sono cominciati con l'individuazione delle aree con amianto, confinati in due palazzine, perché dalla prossima settimana inizierà la bonifica. Intanto è già stato avviato lo smontaggio e la separazione dei materiali, innanzitutto porte e finestre, del sesto piano del vecchio nosocomio oltre a radiatori, condizionatori, prese elettriche ecc…

Le informazioni ai cittadini. Dalla prossima settimana il Comune di Prato e la Asl riprenderanno il tavolo congiunto per la comunicazione ai cittadini sulla gestione del cantiere. In particolare in questa prima fase saranno date informazioni sugli step di lavorazione, la gestione della sicurezza, l'impatto sulla zona dove insiste il cantiere. I cittadini residenti nella zona saranno particolarmente coinvolti in questo scambio di informazioni. Non si prevedono particolari disagi sul traffico causati dai mezzi che trasporteranno fuori città i materiali da recuperare, poiché il cantiere sarà strutturato in modo da rendere fluido e continuo lo smontaggio così da non dover incentrare un alto numero di camion in un periodo ristretto, diluendo i viaggi quotidiani.

Il futuro dell'area. L'intervento per la realizzazione del Parco centrale di Prato, progettato grazie a un concorso di livello internazionale, avverrà in continuità con la chiusura del cantiere per l'abbattimento selettivo del Misericordia e Dolce. Nei prossimi mesi si procederà con l'adempimento di tutto l'iter per il progetto definitivo ed esecutivo e, successivamente, per l'iter della gara.

Redazione Nove da Firenze