Prato, autorizzata manifestazione di Forza Nuova: antifascisti in piazza

Cgil Cisl Uil Toscana: "Saremo in tanti con le nostre bandiere in piazza alla manifestazione antifascista, pacifica, popolare"


 Il Comitato dell’ordine pubblico di Prato ha autorizzato la manifestazione nell'anniversario della fondazione dei fasci di combattimento, nonostante la forte contrarietà del sindaco della città e l'appello del Presidente della Regione Toscana.

"Il ministro degli interni Salvini ha dato la sua risposta. Ha deciso di dare diritto di tribuna pubblica a una formazione di estrema destra in una città che non la vuole" questo il primo commento del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi alla notizia dell'ok alla manifestazione di Forza Nuova prevista in città per sabato 23 marzo. "Trovo sconcertante – prosegue il presidente – che si possa autorizzare nei fatti la celebrazione dei cento anni del fascismo. Trovo questo inaccettabile. Prato, città medaglia d'argento della Resistenza, non può essere teatro di una manifestazione dove troveranno spazio richiami al fascismo e al razzismo. D'altronde - conclude Rossi – non ci aspettavamo una risposta diversa. Per noi la decisione di Salvini è solo una conferma delle tendenze prevalenti nella politica dei nazionalpopulisti al governo".

I sindacati Cgil Cisl e Uil commentano: "Doveva essere vietata perché contraria alle norme e allo spirito della nostra Carta Costituzionale. Prefetto e Questore con il loro nulla osta si assumono una grande responsabilità, alla loro responsabilità avrebbero dovuto pensare prima di appellarsi a quella di tutti gli altri. La responsabilità di Cgil Cisl Uil di certo non mancherà, saremo in tanti con le nostre bandiere alla alle 14.30 in Piazza della Carceri a Prato alla manifestazione antifascista, pacifica, popolare perché tutti sappiano che fascisti, xenofobi, sovranisti, razzisti, violenti, non sono i benvenuti nella città di Prato e in Toscana".

Anche Aduc interviene nella discussione scaturita dalla manifestazione pratese: "Non volendo che il prossimo 23 marzo si celebrasse a Prato una manifestazione dei neo-fascisti di Forza Nuova, gli antifascisti hanno sollevato un polverone gigantesco. Tra privati e istituzioni hanno fatto a gara, inclusa la Chiesa cattolica, a chi potesse dire la sua in modo più forte per rimarcare che loro non sono fascisti. Facciamoci una domanda: ma tutto ‘sto casino sarebbe successo se, nel rispetto della libertà d’espressione e di manifestazione del pensiero, a questi fascisti di Forza Nuova non gli fosse stato detto nulla? E, nel loro isolamento e nel silenzio dove ci sarebbe stato spazio solo per la cronaca, si sarebbero divertiti fra di loro facendosi il saluto romano, regalandoci qualche immagine di qualche imbecille con magliette inneggianti ai campi di sterminio nazisti e, sicuramente, facendo guadagnare oltre il normale un po’ di ristoratori pratesi? Sicuramente ‘sto casino non ci sarebbe stato, così come le svastiche sui muri delle associazioni pratesi e, soprattutto, non ci sarebbe stata la tensione a mille che agita le stanze della politica. Quello che noi scriviamo, forse è perché abbiamo un senso dello Stato diverso da tutti gli antifascisti che si sono pronunciati e che – bontà loro – raccoglieranno i frutti velenosi di questa loro levata di scudi. Speriamo che Prato, quella di tutti coloro che passano per le strade e vanno nei luoghi, non ne risenta più di tanto".

"Il Questore di Prato ha tutta la mia solidarietà. Sta garantendo un diritto costituzionale. Anziché guardare il dito che indica la luna, parliamo della luna. FN e' fuori legge? Se sì, lo si sciolga, ma fino a che la legge permette loro di fare le liste elettorali, presentare un simbolo e avere rappresentanti nelle istituzioni, un uomo dello Stato come il Questore deve garantire loro tutti i diritti costituzionali, compreso quello di manifestare" afferma il deputato pratese di Forza Italia Giorgio Silli riguardo alla decisione presa.

Redazione Nove da Firenze