Rubrica — Mostre

Prato: a Capodanno musei aperti a 1 euro

Un'occasione da non perdere dalle 15 alle 19


Dopo i festeggiamenti della notte di San Silvestro in piazza San Francesco con gli Ex Otago, i Fantasia Pura Italiana (ingresso gratuito) e nei locali del centro storico con Capodanno Movie&Live Music2020, il 1° gennaio tornano i musei cittadini a €1.

Dalle 15 alle 19, residenti e non residenti, cittadini e turisti potranno beneficiare di quel prezzo simbolico che già ha coinvolto migliaia di persone e visitatori nelle precedenti occasioni. Sotto l'egida dell'assessorato alla Cultura, saranno ben cinque i musei aperti contemporaneamente.
Al museo di Palazzo Pretorio sarà possibile visitare la collezione permanente, ma anche la mostra temporanea "Dopo Caravaggio" che tanto successo di pubblico e di critica sta raccogliendo in giro per l'Italia, da Sky Arte ad Artribune passando per la recente visita di Vittorio Sgarbi.
Il Museo del Tessuto accoglierà i visitatori nel segno della magia dei costumi di Massimo Cantini Parrini celebrati nel Pinocchio di Matteo Garrone, in questi giorni nelle sale: lo stupore del mondo del cinema all'interno della fabbrica Campolmi.
Il Museo dell'Opera del Duomo, vero scrigno di storia ed arte cittadina, sarà anch'esso straordinariamente aperto.
Quest'anno si aggiunge al novero dei musei a €1, ed è una piacevole conferma, il Museo di Scienze Planetarie di via Galcianese: Capodanno sarà l'occasione per un tuffo nella cultura scientifica e nell'immaginario custodito dalle rocce che raccontano la storia del pianeta Terra.
Quinto ed ultimo museo aperto dalle ore 15 alle ore 19 del Capodanno, il Centro Pecci. Tre le mostre in programma: the missing Planet, un viaggio attraverso le avanguardie russe del 900, viaggio che può giovarsi di numerose tappe attraverso la collezione pubblica del Centro (oltre 1200 le opere di proprietà); la seconda è Romanistan di Luca Vitone, un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio a ritroso dai giorni nostri al Medioevo, dall'Italia all'India, lungo le tracce di una migrazione ancora tutta da conoscere; La terza è Bayt di Mario Rizzi, un progetto che vede al centro il concetto di casa e di sradicamento, focalizzato attorno all'area del Mediterraneo, del Mare Nostrum.
"Approfittiamo di questa occasione - commenta l'assessore alla Cultura Simone Mangani - i nostri musei sono luoghi di tutti, aperti a tutti, accessibili a tutti, luoghi che tutti noi, ad ogni visita possiamo conoscere ed apprezzare sempre di più".

Redazione Nove da Firenze