Potenziamento delle terme: Regione e Comune di Gambassi firmano un accordo

Mozione del consigliere Bezzini (Pd): “Più risorse per innovare all’insegna della sostenibilità il sistema toscano”


FIRENZE– Accordo tra Regione e Comune di Gambassi Terme (FI) per potenziare e differenziare i servizi delle ‘Terme della Via Francigena'. La firma è avvenuta in questi giorni e prevede la concessione di un contributo regionale di 104 mila euro per l'attivazione di una unità di balneoterapia nel piano seminterrato dello stabilimento termale.

"L'offerta termale – ha detto l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo – è una delle tante opportunità che vengono offerte ai pellegrini e ai turisti lungo la Francigena. Gambassi Terme è uno dei comuni che si trovano lungo il cammino e sta puntando in modo convinto allo sviluppo di questa ricchezza che va a sommarsi a quelle paesaggistiche, culturali ed artistiche. Se verranno rispettati i tempi lo stabilimento di Gambassi Terme, entro un paio di anni, potrà dotarsi di una struttura che va ad integrare le attività per il benessere e idroterapia già presenti, in modo da ampliare e ulteriormente differenziare i servizi già offerti".

"Un importante riconoscimento da parte della Regione – ha sottolineato il sindaco di Gambassi Terme Paolo Campinoti - che va nella direzione di promuovere gli elementi che caratterizzano il nostro territorio: le terme e la Via Francigena. Un premio all'amministrazione comunale che da quasi 6 anni opera in questo senso".

Il Comune di Gambassi Terme ha presentato alla Regione la richieste per un contributo pari all'80% dell'investimento complessivo che ammonta a 130 mila euro (in totale 104 mila euro) per l'attivare una unità di balneoterapia nello stabilimento termale ‘Terme della Via Francigena' di esclusiva proprietà del Comune. L'attività di gestione è attualmente affidata alla Delegazione Endas Firenze Sud, in virtù di un contratto di concessione sottoscritto nel 2012 e che ha una durata di 15 anni. Le opere realizzate in esecuzione dell'accordo non potranno essere alienati, ceduti o distratti (anche parzialmente) per un periodo di 10 anni, fatte salve causa di forza maggiore che dovranno essere tempestivamente comunicate alla Regione. Secondo il cronoprogramma indicato nell'accordo, si prevede l'approvazione del progetto esecutivo entro il prossimo 30 settembre e la consegna della nuova struttura entro i primi mesi del 2021.

Più risorse per la promozione e per l’innovazione del sistema termale toscano ed anche attenzione alla sostenibilità, con particolare riferimento alla razionalizzazione dell’uso della risorsa idrica e al risparmio energetico. E’ l’impegno richiesto alla Giunta dal consigliere del Pd in Regione Simone Bezzini che, sul tema, ha appena depositato una mozione di cui è primo firmatario e che fa leva sul Defr 2020 come strumento di supporto per recuperare le risorse necessarie . “Sarebbe opportuno-spiega Bezzini- che la Regione si attivasse valutando le opportune integrazioni al Defr 2020 affinché vengano garantire adeguate risorse per sostenere il sistema termale toscano. Il termalismo- prosegue Bezzini- rappresenta una delle principali risorse economiche ed occupazionali per molte aree della toscana. E’ quindi opportuno mettere in atto le politiche giuste per innovare e promuovere il prodotto termale, tenendo conto anche delle nuove linee di indirizzo che riguardano l’attivazione dei processi di economia circolare , in modo da favorire un uso più razionale e sostenibile delle risorse che ben si addice anche al sistema termale”. Nell’atto si chiede infatti alla Giunta di valutare le opportune integrazioni alla nota di aggiornamento al Defr 2020 in modo da prevedere le risorse necessarie sia per sostenere le politiche di innovazione e promozione del prodotto termale toscano, sia per promuove azioni tese alla ricerca e all’innovazione nell’ambito della sostenibilità ambientale delle attività termali, con particolare riferimento alla razionalizzazione dell’uso della risorsa idrica e al risparmio energetico. La mozione tiene insieme sia la legge regionale che promuove l’economia circolare, sia la legge che introduce il prodotto turistico omogeneo, ovvero quell’insieme dei beni e servizi di un territorio che compongono un’offerta in grado di rispondere alle esigenze di specifici segmenti della domanda turistica.

Redazione Nove da Firenze