Pisa: torna la mostra "De Chirico e la Metafisica"

Dal lunedì al venerdì, con orario 10:00 – 20:00


Palazzo Blu riapre al pubblico. Dopo alcuni mesi di chiusura, in seguito alle misure per il contenimento della pandemia, ripartiamo dalla grande mostra ‘De Chirico e la Metafisica’, che propone una intensa e documentata retrospettiva sulle opere di uno degli artisti più conosciuti e apprezzati del Novecento.

Organizzata da Fondazione Pisa con MondoMostre e curata da Saretto Cincinelli e Lorenzo Canova, la mostra apre al pubblico e presenta le opere di tutta la prestigiosa carriera dell’artista, in un percorso cronologico dal primo Novecento, agli anni della grande pittura Metafisica, fino all’ultima luminosa fase neometafisica.
L’attesissima mostra antologica – che sarebbe dovuta partire il 7 novembre, sospesa in seguito al DPCM del 3/11/2020 – apre al pubblico nel pieno rispetto delle misure di sicurezza: contingentamento, distanziamento e prenotazione. L’esposizione racconta l’opera del Pictor optimus in un lungo viaggio attraverso immagini e parole. Una mostra che permette di conoscere de Chirico grazie a una serie di disvelamenti che aprono il sipario sui suoi enigmi, consentendo l’accesso al suo labirintico proscenio. Uno degli elementi principali del progetto è la scoperta della collezione personale dell’artista, dei “de Chirico di de Chirico” che sono il fulcro di questa mostra, composta soprattutto da un grande numero di opere provenienti da La Galleria Nazionale di Roma – donate nel 1987 dalla moglie del pittore, Isabella – e dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico.
Riapre anche la Mostra Permanente di Palazzo Blu con la mostra fotografica ‘Pisa, Ultimo Novecento’ che racconta la storia di Pisa degli ultimi trent’anni del secolo scorso, attraverso le immagini tratte dall’archivio Luciano Frassi. In quegli anni Pisa vive una stagione intensa, ricca di eventi che hanno un’eco che si allarga nel mondo, documentati dalle foto in mostra, come l’allarme per la stabilità della Torre Pendente e l’avvio dei lavori che si concluderanno con il suo consolidamento. Resta memorabile anche la straordinaria avventura del Pisa di Romeo Anconetani che vide i colori nerazzurri comparire da protagonisti sulla scena del grande calcio italiano ed a cui è dedicata un’ampia galleria di immagini che occupa un’intera stanza. È poi in quel periodo, nel giugno del 1989, che Pisa si arricchisce di una grande opera di arte contemporanea, la più importante fra quelle realizzate in città nel XX secolo, destinata ad assumere una fama internazionale: il murale di Keith Haring intitolato Tuttomondo.

"In questo periodo non si tratta soltanto di un evento culturale molto atteso in città, ma di un segnale di speranza per Pisa, per il mondo dell’arte e della cultura. Come da tradizione la mostra doveva, infatti, aprire lo scorso mese di novembre apprestandosi ad accogliere un gran numero di visitatori come le precedenti iniziative di Palazzo Blu, l’ultima delle quali dedicata al Futurismo che non ha di certo deluso gli appassionati del movimento di avanguardia e registrato un meritato successo di pubblico. Ma il Dpcm del 3 novembre ne aveva determinato la sospensione, insieme ad altre misure di contrasto al Coronavirus. Finalmente, nel rispetto delle normative nazionali e regionali, Palazzo Blu riapre e svela De Chirico, dimostrando sensibilità e un atto di amore verso il suo pubblico e la nostra città. Limitazioni e situazione contingente non faranno registrare i numeri a cui siamo abituati da più di dieci anni, ma la riapertura, dopo una lunga chiusura forzata, è un segnale importante per tutta la città che ci racconta di un mondo culturale che non si ferma davanti all'emergenza sanitaria e che riparte -commenta Michele Conti, Sindaco di Pisa- Sono certo che l’assoluta qualità della mostra, che propone una densa retrospettiva sul percorso artistico di uno degli artisti più conosciuti e apprezzati del Novecento, richiamerà comunque appassionati e visitatori da tutta la Regione e speriamo anche da tutta Italia se le condizioni lo permetteranno, curiosi di scoprire le opere del pictor optimus De Chirico in tutte le fasi della sua prestigiosa carriera. La città, in questo periodo, sta vivendo una ripresa culturale, piccoli e grandi progetti che hanno dovuto cambiare forma, modalità e canali di comunicazione, ma che non si sono mai arresi di fronte alle difficoltà. Sono queste le energie sulle quali costruiremo la ripresa alla fine di questo periodo. Ringrazio, dunque, Palazzo Blu e tutti gli organizzatori della mostra per aver saputo anche quest’anno offrire alla città una nuova importante occasione di crescita culturale".

Redazione Nove da Firenze