Pioggia e vento: domani allerta codice giallo a Firenze

Rischio idreogeologico per i torrenti, soprattutto in Valdelsa e nel pisano


L’ondata di maltempo di questo fine aprile che ha interessato gran parte d’Italia ha riversato notevoli quantitativi di pioggia sulla Toscana, abbattendosi in modo particolare nella scorsa notte sulla media valle dell’Elsa dove i pluviometri hanno registrato cumulate di oltre 100 mm in un breve lasso di tempo. Giornata d’intenso lavoro per uomini e mezzi dei Consorzi di Bonifica della Toscana.

Prosegue per la giornata di domani, lunedí 25 aprile, l'allerta per il maltempo. Il centro funzionale regionale ha emesso, per la zona che comprende il Comune di Firenze, il bollettino di valutazione delle criticità di codice giallo sia per il rischio vento (che durerà 24 ore, fino alla mezzanotte di martedí) che quello idreogeologico per la pioggia (che riguarda il reticolo minore cioè i torrenti e che si concluderá alle 12 di domani).

Le acque alte degli affluenti principali quali Foci, Casciani e Agliena e di molti altri corsi d’acqua minori si sono riversate in Elsa, che dalle 2 alle 12 di oggi è stata abbondantemente sopra il secondo livello di guardia, creando molte difficoltà al reticolo minore, incapace per lungo tempo di scaricare. I tecnici del Consorzio sono stati impegnati per tutto il giorno per verificare e monitorare situazioni di criticità, in collaborazione con le amministrazioni e le associazioni di protezione civile locali. Allagamenti più o meno estesi si sono riscontrati a Castelfiorentino lungo la via Samminiatese tra le località Dogana e Ponte di Granaiolo in prossimità della cassa di espansione di Madonna della Tosse, attivata dal corretto funzionamento dello scolmatore in tutti e tre i suoi settori. Sempre a Castelfiorentino la Protezione Civile locale è intervenuta con le pompe idrovore per svuotare scantinati allagati a causa di rigurgiti fognari dovuti all’impossibilità del sistema di scolare in Elsa. Nel comune di Gambassi riscontrati altri allagamenti sul Rio Arnese e sul Rio Petroso in prossimità di ponti e attraversamenti troppo bassi già noti e segnalati in passato alle istituzioni competenti. In generale i tecnici del Consorzio hanno potuto constatare la tenuta e il corretto funzionamento delle opere idrauliche di propria gestione e manutenzione. Anche a Certaldo, dove solo 3 anni fa si erano verificati allagamenti a causa di una rottura arginale e dove oggi è aperto un cantiere del Consorzio per il ringrossamento degli stessi e l’adeguamento dei manufatti collegati, le opere idrauliche, in alcuni casi con parti in cemento gettate solo recentemente hanno retto bene, mentre gli allagamenti che hanno provocato danni e perdite in un allevamento di cani risulterebbero essere causati da una falla nelle tubature del sistema fognario. Gli altri corsi d’acqua del territorio del Medio Valdarno, pur raggiungendo livelli considerevoli, non hanno al momento manifestato situazioni di criticità rilevanti.

Anche se le piogge abbandonanti hanno provocato problemi soprattutto al reticolo fognario, alcuni episodi hanno interessato anche i corsi d’acqua di competenza dei Consorzi di Bonifica. Gli interventi maggiori si sono registrati nell’area pisana e in Valdelsa. I tecnici del Consorzio di Bonifica Basso Valdarno sono intervenuti insieme ai tecnici della Regione per sistemare sacchi di sabbia e mettere in sicurezza varie zone fra San Miniato, Montopoli e Legoli. I lavori si sono concentrati sull’Egola e sul Rio Bonello, che hanno registrato una piena importante, oltre che sul canale San Bartolomeo, dove è avvenuta una rottura arginale di circa 60 metri. Il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno è invece intervenuto nella media Valdelsa, per vari allagamenti dovuti al reticolo minore. I piccoli corsi d’acqua non riuscivano infatti a scaricare nell’Elsa. I tecnici del Consorzio stanno operando soprattutto fra Certaldo, Gambassi e Castelfiorentino. Nelle altre zone e sugli altri corsi d’acqua di competenza dei Consorzi non si registrano al momento particolari criticità.

La pioggia arriva dopo una prima decade di aprile caratterizzata da temperature massime superiori alla media di ben 4 gradi che hanno toccato anche i 18,8 gradi e precipitazioni quasi azzerate (-87,1%). Ma anche il primo trimestre dell’anno nuovo non è stato da meno con la colonnina di mercurio che ha fatto registrare temperature sempre sopra la media con un febbraio insolitamente più caldo di 1,4 gradi rispetto allo scorso anno. A sottolinearlo è Coldiretti Toscana sulla base dei dati forniti da Ucea, l’Unità di ricerca per la climatologia e la meteorologia applicate all’agricoltura, in occasione del ritorno del maltempo che sta interessando in questo ponte del 25 aprile vaste porzioni del territorio regionale. Maltempo e piogge che però non sembrano intimorire un toscano su quattro (25%) che ha già programmato la gita fuori porta. Secondo una stima di Coldiretti il 13% ha colto l’opportunità di una breve vacanza con almeno una notte fuori casa mentre resterà a casa il 62% degli italiani. “La quasi totalità degli italiani in viaggio – sottolinea Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana – ha comunque deciso di rimanere in Italia per visitare parenti o amici, recarsi in una città d’arte o andare al mare ma anche il turismo verde nei parchi e nelle campagne della nostra regione leader nazionale per offerta con 4mila strutture”.

L’agriturismo, così come per le festività pasquali, circostanza che aveva fatto segnare un vero e proprio exploit con il 10% in più di presenze, viene scelto perché’ offre l’opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città senza rinunciare – sottolinea Coldiretti – alla comodità e alla protezione dalla pioggia garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna. Secondo le prenotazioni di Terranostra gli agriturismi sono molto gettonati per la capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche ma – sottolinea Coldiretti – anche per l’offerta di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking mentre in quasi la metà non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici. “Peraltro molte aziende agrituristiche – conclude Antonio De Concilio, Direttore Coldiretti Toscana – si sono attrezzate con l’offerta di alloggio e di pasti completi, ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi ai camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali di Campagna Amica“.

Redazione Nove da Firenze