Rubrica — Spettacolo

Pieraccioni ultimo ciak in Mugello, la Toscana nel Cinema: Se son rose..

Per l'ennesima volta la Toscana finirà sul grande schermo: l'opportunità di ospitare le riprese


Girare un film è una straordinaria impresa, lo è dai primi fotogrammi del Cinema e lo è sempre stato per il ritorno di immagine perché più il film diventerà "popolare" e più ci saranno occasioni per tornare "sulle orme di..".

Il business del Cinema non si ferma al botteghino, è una grande azienda itinerante che porta lustro nell'immediato e può essere un'ottima rendita come lo è stata ad esempio Firenze per Amici Miei, Forte dei Marmi per Sapore di mare o Arezzo per La vita è bella, Livorno per Ovosodo.
Per restare a Leonardo Pieraccioni, Il Ciclone e I Laureati hanno regalato al grande pubblico degli scorci di Firenze e della toscana da visitare e rivisitare.

Sembra averlo capito molto bene il sindaco di Borgo San Lorenzo che commenta così la fine delle riprese dell'ultimo film di Leonardo Pieraccioni sul territorio da lui amministrato: "Poter essere il set di un Film di Leonardo Pieraccioni credo sia stata una grande opportunità. Per vari motivi: uno staff composto da oltre 60 persone che per quasi un mese ha frequentato il Mugello, tante persone arrivate da diversi parti d'Italia per i provini che hanno conosciuto il Mugello, senza dimenticare le foto che i tantissimi fan mugellani di Leonardo si sono fatti con lui.  Ma il risultato più importante è la possibilità di vedere i nostri luoghi e promuoverli in un film a rilevanza nazionaleNoi ci siamo messi a disposizione e abbiamo aiutato volentieri la produzione perché in questo film parlasse il più possibile del Mugello. Quindi a Leonardo e Alessandro Calosci, un grazie a voi e al vostro staff. Abbiamo fatto un bel lavoro insieme. E abbiamo promosso e valorizzato il Mugello".

Leonardo Pieraccioni torna a scrivere, dirigere e recitare in un film dopo la lunga esperienza sul palco maturata con Carlo Conti e Giorgio Panariello, una esperienza a tu per tu con il pubblico che Pieraccioni voleva, la desiderava (così confessava presentando la sua penultima fatica) per riappropriarsi della vitalità genuina del fare spettacolo guardando negli occhi lo spettatore.

Stavolta interpreta il ruolo di un giornalista che vive un viaggio a ritroso nel tempo attraverso le sue ex che dal passato tornano dopo aver risposto ad un messaggino che una bambina invia, un po' per gioco, un po' per amore. La bambina è un'attrice speciale.

Redazione Nove da Firenze