In vista della prossima "Passeggiata identitaria" di Futuro Nazionale con Roberto Vannacci a Firenze prevista il 19 giugno nel Quartiere 3 (Gavinana-Galluzzo), l'assemblea cittadina Tanucci Piazza Aperta torna ad esprimere il suo dissenso e la sua massima solidarietà con la mobilitazione chiamata dal centro sociale CPA minacciato di sgombero. Tanucci Piazza Aperta invita ad una riflessione oltre le politiche della paura con un ciclo di incontri con accademici (sociologi, antropologi, giuristi, urbanisti) ed esponenti delle realtà territoriali comunitarie in risposta alle politiche securitarie proposte da Vannacci e dalle attuali politiche del governo Meloni. Oggi, giovedì 18 giugno, il primo incontro, a partire dalle ore 18.30 in Piazza Tanucci.
Ne parlano alle 18.30:
Vincenzo Scalia, Università di Firenze
Sociologo che unisce alla ricerca accademica una lunga esperienza sul campo in materia di carcere e marginalità sociale.
Letizia Bertolucci
Avvocata penalista, impegnata nella tutela dei diritti civili e nella difesa legale.
Ore 20 cena in piazza
Ore 21.00 Tavola rotonda: Firenze:la città insicura
Cosa è la sicurezza per noi? Per capirlo abbiamo deciso di adottare una lente storica che ci possa portare all'origine del dibattito sulla sicurezza nella nostra città. Crediamo, però, che questa memoria storica debba immediatamente dialogare con i nodi che oggi attraversano il nostro territorio, un territorio ormai svuotato e invivibile per chi lo abita. Esiste un legame profondo fra la svendita della città al turismo di massa e la percezione di insicurezza che vivono i suoi abitanti?
Ne parlano:
Matteo Magni, Università di Firenze
Il “caso Firenze” 1989/90. Ovvero l’origine della costruzione mediatica e politica del problema sicurezza in una città che cambiava rapidamente sotto l'impatto dei primi flussi migratori.Stefano Portelli, Università Roma Tre
Antropologo, si occupa di fenomeni di gentrificazione urbana e trasformazioni urbanistiche.Autore, tra gli altri, de La città orizzontale (Monitor, 2017), Il diritto di restare (Carocci, 2024); Le nuove recinzioni (Carocci, 2023); Abitare in affitto (Armando editore, 2025).
Francesca Conti, La Città Manifesta
Direttrice della rivista La Città Manifesta, periodico del laboratorio politico PerUnaltracittà, che si occupa del legame fra gentrificazione, overtourism e politiche securitarie a Firenze.
“Le dichiarazioni rilasciate dal generale Roberto Vannacci nel corso della trasmissione andata in onda ieri sera su La7 rappresentano l’ennesima dimostrazione di quanto il percorso verso una piena uguaglianza sia ancora lontano dall’essere concluso.
Affermare che le persone omosessuali possano guidare un’automobile, lavorare o svolgere le normali attività della vita quotidiana e considerare questo elemento sufficiente a escludere l’esistenza di discriminazioni significa ridurre la questione dei diritti civili a una concessione, anziché riconoscerla come un principio fondamentale di una società democratica.
Nessuno deve essere grato per il riconoscimento della propria dignità. Nessuno deve sentirsi privilegiato per poter vivere liberamente la propria identità, i propri affetti e la propria vita. I diritti non sono favori, ma garanzie che spettano a ogni persona.Parole come queste non offendono soltanto la comunità LGBTQIA+, ma rischiano di alimentare una narrazione che minimizza discriminazioni, esclusioni e violenze che ancora oggi molte persone subiscono quotidianamente.
Per questo il Toscana Pride, che si svolgerà sabato 13 giugno a Grosseto, assume un significato ancora più importante. Sarà una giornata di orgoglio, visibilità e rivendicazione dei diritti, ma anche un’occasione per riaffermare i valori di rispetto, uguaglianza e inclusione che caratterizzano la Toscana. La nostra regione è e resterà una terra di diritti, una terra che considera le differenze una ricchezza e che rifiuta ogni forma di discriminazione, stereotipo e violenza.
Di fronte a chi prova a ridurre il dibattito pubblico a slogan e provocazioni, continueremo a sostenere una società nella quale tutte le persone possano vivere con pari dignità, pari opportunità e piena cittadinanza. Per questo sabato saremo al Toscana Pride. Con convinzione. Senza arretrare di un passo” dichiara il consigliere del Partito Democratico Andrea Ciulli.