Piazza Libertà, dal caos al futuro: aspettando la Tramvia

Ogni giorno gli spostamenti all'interno della piazza sono un grande gioco di ruolo


Oggi attraversare piazza della Libertà è un gioco ai dadi: le caselle vanno occupate a turno ed in alcuni casi si rischia di restare fermi. Prosegue intanto il cantiere nella rotonda alberata che ospita l'Arco dei Lorena, la Porta San Gallo e la grande fontana. 

I pedoni non sono oggi una priorità, tasto dolente che abbiamo più volte toccato segnalando la pericolosità degli attraversamenti che ci sono, come su Via Lorenzo il Magnifico, e quelli che non ci sono, come viale Matteotti dove ogni giorno i pedoni si lanciano in strada e corrono, come possono.

C'è chi ricorda ancora la passerella pedonale sul viale Matteotti, ma i ricordi affidati agli esercenti di zona sono oramai pochi, come gli esercenti stessi.
Grande speranza è riposta nel futuro e soprattutto nel passaggio della Tramvia che dovrebbe stravolgere la mobilità della piazza.
Tra viale Strozzi alla Fortezza e viale Lavagnini sono stati infatti predisposti quei binari che condurranno i mezzi verso piazza della Libertà, lato Parterre. Da qui la Linea di raccordo potrà entrare in centro storico a San Marco, dirigersi verso viale Matteotti e piazza Donatello e verso viale Don Minzoni e Le Cure - Campo di Marte.
Piazza della Libertà sarà un nodo strategico dove non governerà più il traffico veicolare.

Ma piazza della Libertà sarà la vera piazza del futuro, parola di Palazzo Vecchio che ha anticipato come l'area sia destinata a diventare un esempio di area urbana integrata nella Smart City.

Sono attesi attraversamenti con sensori di presenza pedonale e sono in arrivo illuminazione e fontane intelligenti. Non è tutto: ci sarà una connessione wifi a banda larga, e panchine con presa elettrica e slot usb. 
 

Antonio Lenoci