Piano urbanistico di Castello: a misura di Aeroporto e liberato lo Stadio

Confermato l’interesse pubblico all’iniziativa per la realizzazione del nuovo stadio fino al 31 dicembre 2018


La giunta di Palazzo Vecchio ha dato oggi il via libera alla variante al Piano urbanistico esecutivo Castello e al Rapporto ambientale Vas avviato a dicembre 2017. La delibera, illustrata oggi dal sindaco Dario Nardella e dall’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini, fa seguito alla procedura di revisione del Pue avviata a novembre 2016.

“Oggi con la giunta abbiamo sbloccato tutto il progetto di rivoluzione e cambiamento del quadrante a Nord Ovest della città – ha detto il sindaco Nardella - Le parole d’ordine sono sostenibilità, ambiente e futuro. Dimezziamo di fatto i volumi a costruire del vecchio piano di Castello ripensando le funzioni con la possibilità di realizzare finalmente la nuova Mercafir, che sarà una cittadella del cibo e della qualità della vita 2.0, con l’obiettivo centrale di preservare il parco di Castello con i suoi 80 ettari, concepito non solo come polmone ambientale ma anche come vero e proprio parco urbano: il più grande di tutta l’area metropolitana fiorentina insieme a quello agricolo della Piana, pensato per le famiglie e per i bambini. Con l’obiettivo anche di ridurre tutti i volumi a destinazione direzionale pubblica per bloccare il processo di svuotamento del centro della città dalle funzioni pubbliche e contenere il fenomeno dell’esplosione dello sfruttamento turistico commerciale del centro. In più, riqualifichiamo complessivamente tutta quell’area grazie anche a un sistema di infrastrutture di mobilità, come la nuova viabilità che collega il parco, l’area di Castello e la scuola Marescialli, ma anche il rafforzamento di tutto il sistema del trasporto su ferro con la nuova fermata Guidoni delle Ferrovie dello Stato, la fermata della tramvia linea 2 di Peretola e la realizzazione di un parcheggio scambiatore all’altezza di Peretola e di un grande parcheggio all’altezza di viale IX Agosto".

“Gli atti di questa mattina – hanno detto Nardella e Bettarini - sbloccano anche l’aeroporto e lo stadio. Infatti, la nuova variante di Castello è in linea con il piano di rischio della nuova pista dell’aeroporto e costituisce quindi un ulteriore rafforzamento del progetto di realizzazione dell’aeroporto per quanto riguarda il Comune. Inoltre, diamo il via libera definitivo alla realizzazione dello stadio: da ora in poi, infatti, il Pue di Castello consente lo spostamento della Mercafir e dunque la realizzazione dello stadio con tutte le attività connesse di carattere commerciale e turistico. Infine, il complessivo quadro di riqualificazione dell’area che aspettavamo da anni non comporta alcun significativo aumento dei volumi commerciali. Come Comune, seguiremo con scrupolosa attenzione che lo sviluppo delle attività commerciali non danneggi la rete di distribuzione commerciale di vicinato del Quartiere 5”.

La variante prevede l’eliminazione della quota residua di direzionale pubblico e la conversione della quota di destinazione direzionale/servizi privati verso la destinazione produttiva (artigianale e industriale), che potrà essere usata per il nuovo mercato ortofrutticolo. Ciò attraverso la realizzazione di un insediamento concentrato a nord dell’area interessata dal Pue (in diretta continuità con la zona produttiva esistente) e l’eventuale localizzazione anche di una quota parte della destinazione commerciale originariamente prevista dal Pue. Si prevede quindi il ridimensionamento della capacità edificatoria della destinazione direzionale/servizi privati originaria, legato alla diversa tipologia insediativa che non consente di raggiungere le altezze e i rapporti di copertura propri della destinazione direzionale; e la localizzazione di un’area destinata alla residenzialità/ricettività di transizione fra la zona produttiva/commerciale a nord e il complesso della scuola Marescialli nella parte più prossima al parco urbano, in modo da creare un tessuto di scala urbana correttamente relazionato all’insediamento residenziale già realizzato con la scuola Marescialli. Infine, è prevista la riduzione della Sul residenziale e ricettiva da ridistribuire tra la destinazione residenziale, turistico-ricettiva e direzionale nella forma degli studentati.

 La giunta di Palazzo Vecchio ha ribadito l’interesse pubblico primario dell’Amministrazione alla riqualificazione della parte settentrionale del territorio comunale, interessato dalla realizzazione di nuove importanti infrastrutture, come il nuovo stadio e il nuovo Centro alimentare polivalente.

Il 28 novembre 2017 Acf Fiorentina ha chiesto, per completare il progetto definitivo del nuovo stadio e del relativo Piano economico finanziario, una proroga di ulteriori sei mesi a partire dalla conclusione della procedura di valutazione dell’impatto ambientale relativa al progetto di ampliamento dell’aeroporto di Firenze e dall’adozione della variante relativa alla nuova collocazione della struttura mercatale. Periodo ritenuto essenziale da Acf Fiorentina per l’elaborazione del progetto del nuovo stadio e del relativo piano economico finanziario. In seguito, il 27 dicembre 2017, Acf Fiorentina ha trasmesso un aggiornamento del progetto, impegnandosi a recepire successivamente le prescrizioni relative al nuovo aeroporto. Il Gruppo interdirezionale di lavoro ha svolto una verifica sugli elaborati presentati da Acf Fiorentina, da cui è emerso che: il progetto è ancora carente di alcuni elaborati, in particolare tra gli elaborati di progetto non figura il Programma economico e finanziario e connessa matrice dei rischi, lo schema di contratto, il piano di gestione dell’opera. Inoltre, l'area interessata dal progetto aggiornato risulta più ampia di quanto compreso all’interno del perimetro dalla scheda relativa al Centro alimentare polivalente, oltre che differente nei contenuti e nei parametri vigenti. Infine, il documento preliminare per la valutazione ambientale strategica necessita di alcune integrazioni per consentire la corretta istruttoria procedimentale.

Nel frattempo, si è conclusa la procedura di Via del progetto di ampliamento dell’aeroporto, con emanazione del relativo decreto. Il Comune di Firenze, pertanto, in attesa del recepimento delle prescrizioni relative al nuovo aeroporto, conferma l’interesse pubblico all’iniziativa fino al 31 dicembre 2018, fatta salva la valutazione finale della proposta definitiva presentata dalla società e la verifica del recepimento integrale delle prescrizioni dell’Amministrazione.

Ma l'opposizione affila le armi. “La variante al PUE di Castello presentata oggi dalla Giunta alla stampa – spiega la consigliera di Potere al Popolo Miriam Amato – è la condizione necessaria per sbloccare tutti i progetti edificatori che interessano l’area a nord-ovest di Firenze, dalla Cittadella viola, al nuovo aeroporto intercontinentale, alla terza corsia dell’autostrada, alla nuova sede della Mercafir. Interventi su ben 536 ettari di terreno che renderebbe del tutto vana la auspicata riqualificazione ambientale del Parco Agricolo della Piana. Non è un caso quindi che la Giunta Nardella stia forzando tempi e procedure per accelerarne i tempi dell’approvazione, prevedendola in Giunta ed escludendo il Consiglio Comunale. Inascoltate le reiterate richieste di approfondimento della discussione che come consigliera ho presentato. La Variante presentata oggi dalla Giunta modifica profondamente le destinazioni previste, cambiando radicalmente il progetto e il carico urbanistico sull’area. Ma la cosa da sottolineare è che tale Variante fa riferimento ad un atto delle Regione Toscana annullato dal TAR (1310/2016) per la parte relativa all'ampliamento dello scalo. Evidenti i caratteri di illegittimità anche per la tutela di alcune funzioni previste: lo Studentato e la Mercafir ricadono nella “zona di tutela A” dell’attuale aeroporto, mentre lo Studentato ricade anche nell’ “Ambito di salvaguardia B” del Piano Regionale, aree in cui non sono ammesse nuove costruzioni se non finalizzate al nuovo aeroporto. Infine, il Parco di Castello dovrebbe ospitare i nuovi piazzali degli aerei e il nuovo terminal passeggeri. Ma allora si tratta di parco o di servizi aeroportuali? La nuova Variante – conclude Miriam Amato – sembra soddisfare più che altro gli interessi dei vari soggetti coinvolti, inserendo funzioni e volumetrie dove i vincoli presenti e futuri lo impedirebbero. E infatti, insieme ad altre azioni, è già pronto un Esposto perché chi di dovere verifichi la correttezza dell'operazione”.

Redazione Nove da Firenze