Piano estivo degli ospedali: riorganizzati i posti letto nei presidi dell’Azienda sanitaria Toscana Centro

Riduzioni nella chirurgia elettiva e degenze mediche rimodulate. Mancati scatti del personale: la Rsu del Meyer proclama lo stato di agitazione


Firenze– Si riorganizza l’attività dei presidi ospedalieri nei mesi tra giugno e settembre. Su un totale di 2.581 posti letto ospedalieri, nelle settimane centrali di agosto non saranno disponibili al massimo il 10% dei letti mentre a luglio e settembre le chiusure saranno in percentuale ancora minore. L’organizzazione programmata e la disponibilità del personale sanitario nella gestione dei turni, ha permesso a molti reparti di degenza di rimodulare i ricoveri in maniera progressiva o di lasciare invariata la disponibilità dei posti letto. Le attività interessate, invece, da una riduzione di attività dei posti letto sono:

  1. la chirurgia elettiva, interventi chirurgici, cioè, effettuati in situazioni di non urgenza che riguardano i reparti di Day Surgery e Week Surgery;
  2. l’area medica e in particolare al San Giovanni di Dio la degenza ordinaria e il day hospital multidisciplinare;
  3. la pediatria/neonatologia ma solo su Prato;
  4. la terapia intensiva e subintensiva di Santa Maria Nuova
  5. solo per pochissimi letti anche la terapia intensiva e subintensiva dell’ospedale del Mugello e in parte (per lavori) anche quella del San Giovanni di Dio
  6. l’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica di Prato e del San Giovanni di Dio a Firenze.

Non sono previste chiusure per i presidi di San Marcello pistoiese e San Miniato mentre San Pietro Igneo di Fucecchio e il Palagi non avranno la disponibilità completa di letti chirurgici in un determinato periodo anche se continueranno sempre l’attività chirurgica programmata.

A Firenze però, la Rsu dell'Ospedale pediatrico Meyer ha proclamato lo stato di agitazione perché sono passati ben 10 anni da quando è stato fatto l’ultimo scatto di fascia. In tutte le altre aziende sanitarie toscane, infatti, appositi fondi hanno permesso ai dipendenti le progressioni orizzontali: non agli operatori del Meyer, ospedale pediatrico di terzo livello, perla per la sanità toscana. All’interno dello stato di agitazione, i lavoratori metteranno in piedi almeno una iniziativa alla settimana per sensibilizzare sulla loro vertenza.

"Trattative aziendali, regionali, tavoli, discussioni, incontri -spiega Pietro Rollo (Fp Cgil) coordinatore Rsu- ma ancora non siamo a niente.Neanche le oltre 550 firme dei dipendenti consegnate all’Assessorato alla Salute che avevano portato a un impegno scritto hanno visto gli atti conseguenti.La questione dei mancati scatti costa a un migliaio dei circa 1.300 dipendenti del Meyer da 80 a oltre 100 euro al mese: la Rsu chiede alla Regione Toscana, dopo le molte promesse ricevute, un intervento specifico per valorizzare il personale del Meyer. Urgono risposte, perché i dipendenti del Meyer hanno diritto ad essere valorizzati per il lavoro svolto in questi anni che ha portato l’azienda ad essere un esempio per altre realtà sanitarie".

Redazione Nove da Firenze