Piano del Verde, Firenze sogna una città green

Presentati gli accordi con i dipartimenti Dagri e Dida dell’Università di Firenze più altri enti e associazioni perché il percorso verso l’adozione si svolgerà in modo partecipato. Saranno mappate le isole di calore, individuati gli hot spot inquinanti e verrà definito il rischio arboreo


Mappare le isole di calore presenti in città per definire le azioni di contrasto, individuando anche gli hot spot inquinanti, aggiornando la mappatura del rischio arboreo e definendo un piano-progetto degli spazi aperti e delle infrastrutture verdi e blu. Sono solo alcuni dei temi oggetto di ricerca e analisi nell’ambito degli accordi siglati dalla direzione Ambiente del Comune di Firenze con i dipartimenti Dagri e Dida dell’Università degli Studi di Firenze, in vista dell’adozione del primo Piano del Verde del Comune di Firenze. A illustrare gli obiettivi e i contenti della collaborazione, oggi in Palazzo Vecchio, sono stati l’assessore all’Ambiente e Urbanistica Cecilia Del Re, il consigliere del sindaco per il progetto ‘Firenze verde’ Stefano Mancuso, il presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Vecchio Leonardo Calistri, il presidente della Scuola di Agraria dell’Università di Firenze Francesco Ferrini, la presidente del Corso di Laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio della Scuola di Architettura dell’Università di Firenze Anna Lambertini, il ricercatore dell’Istituto per la Protezione delle Piante del Cnr Alberto Santini e il presidente del Comitato consultivo su Foreste e verde urbano dell’Accademia dei Georgofili Raffaello Giannini.

Con la delibera del 24 dicembre scorso, la giunta di Palazzo Vecchio, su proposta dell’assessore all’urbanistica e all’ambiente, ha dato l’avvio al percorso che porterà non solo all’adozione del nuovo Piano operativo, ma anche del ‘Piano del Verde’. Si tratta di un piano di settore del Piano operativo, di cui l’amministrazione comunale fiorentina ad oggi non è dotata (non essendo un adempimento obbligatorio ai sensi di legge).

Il percorso verso l’adozione si svolgerà in modo partecipato. All’interno del percorso partecipato per il nuovo piano operativo, una parte sarà dedicata al tema della ‘Firenze verde’ e della rigenerazione ambientale. Per questo sono stati siglati accordi di ricerca con l’Università degli Studi di Firenze (dipartimento di Scienze e tecnologie Agrarie, alimentari, ambientali e forestali e dipartimento di Architettura) e collaborazioni con altri enti e associazioni come la Società toscana di Orticoltura, il Cnr, l’Accademia dei Georgofili.

Oltre agli accordi con i dipartimenti dell’Università di Firenze, sono state attivate collaborazioni con altri enti e associazioni quali la Società toscana di Orticoltura, il Cnr e l’Accademia dei Georgofili.

I due dipartimenti, attraverso personale docente specializzato, ricercatori e consulenti esperti, svolgono già attività di ricerca su tematiche di valutazione ambientale, forestazione urbana, progettazione paesaggistica e di verde urbano, trasformazione sostenibile degli spazi aperti, integrazione paesaggistica di opere e infrastrutture, progettazione partecipata.

Il referente e responsabile scientifico per il Dagri è Francesco Ferrini; la referente e responsabile scientifica per il Dida è Anna Lambertini che opererà in collaborazione con il Landscape Design Lab.

Il Dagri supporterà il Comune di Firenze nei seguenti ambiti tematici: isole di calore (mappatura, analisi e definizione di macroazioni di contrasto); indicatori di biomassa arborea/copertura arborea; hot spot inquinanti; aggiornamento mappatura del rischio; schianti naturali (mappatura, analisi e definizione di macroazioni di prevenzione).

Il Dida supporterà il Comune di Firenze nei seguenti ambiti tematici: lettura interpretativa del sistema degli spazi aperti, delle strutture vegetali e del paesaggio del territorio comunale; definizione di strategie e linee guida per un piano-progetto degli spazi aperti e delle infrastrutture verdi e blu; elaborazione di criteri e linee guida per la progettazione di spazi aperti, parchi e giardini.

Redazione Nove da Firenze