Piano casa: nel biennio 2014-2015 saranno realizzati 261 alloggi Erp

L’assessore Funaro: “È un percorso che intendo portare avanti per dare risposte il più possibile variegate al problema dell’emergenza abitativa”. Torselli (FdI-An): "Il comune mette in vendita 1.249 alloggi popolari, ma esclude ancora una volta i profughi istriani da coloro che possono acquistare"


Nel biennio 2014-2015 l’amministrazione comunale realizzerà 261 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica attraverso il recupero di aree dismesse: 110 in via Toscanini nell’area ex SIME, 45 in viale Giannotti all’ex Longinotti, 21 in via D’Annunzio all’ex Benelli e 85 in via Torre degli Agli. 

I nuovi alloggi sono frutto anche del lavoro svolto dall’ex assessore comunale alle politiche socio-sanitarie Stefania Saccardi, attualmente vicepresidente della Regione Toscana, e da Casa spa.
Inoltre, la giunta ha stabilito di destinare ad alloggi popolari 95 appartamenti che fino ad oggi non erano inseriti nel patrimonio Erp.
“Si tratta di un’ulteriore misura per ridurre le liste di attesa per l’assegnazione di un alloggio popolare - ha detto l’assessore alla Casa Sara Funaro -, che va ad aggiungersi alla messa in vendita, nei prossimi 5 anni, di 1.249 alloggi Erp di proprietà del Comune, il cui ricavato verrà interamente reinvestito nell’edilizia popolare. Inoltre, anche quest’anno l’utile di Casa spa di competenza del Comune di Firenze, 350.000 euro, pari al 50% dell’utile stesso, viene destinato a sostegno di politiche abitative”. “É un percorso che intendo portare avanti per dare risposte il più possibile variegate al problema, sempre più attuale ed importante, dell’emergenza abitativa aggravata - ha spiegato Funaro - anche dalla situazione degli sfratti aumentati nell’ultimo anno e mezzo in modo esponenziale, alla quale abbiamo il dovere di dare delle risposte”. “Per questo verificherò anche la possibilità di riconvocare la Commissione disagio abitativo - ha aggiunto l’assessore -, anche a seguito dell’emanazione del decreto ministeriale, per concordare le modalità operative di intervento in tema di morosità incolpevole”.
Attualmente negli alloggi Erp di proprietà del Comune abitano 17.838 persone di cui l’85,1% sono nate in Italia, il 10, 7% in Paesi extraeuropei, il 4,2% in Paesi dell’Unione europea e nell’ultimo bando del 2012 le domande accolte sono state circa 2.800.

"Il comune di Firenze ha deciso di mettere in vendita 1.249 alloggi popolari, offrendo in questo modo la possibilità, a chi fosse interessato, di poter diventare proprietario della casa in cui fino ad oggi ha vissuto in affitto. Ma leggendo la proposta di delibera emerge un dato che grida all'ennesima ingiustizia bella è buona: dai soggetti che potranno beneficiare di questo provvedimento sono esclusi i profughi dell'Istria, della Dalmazia e delle ex-colonie, nonostante che proprio a questi soggetti, da più di vent'anni, la normativa nazionale offra questo sacrosanto diritto". Questo è quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale al comune di Firenze, Francesco Torselli.

"Da oltre vent'anni infatti - spiega l'esponente di Fratelli d'Italia - esiste una legge (la Legge n. 560/93) che consente ai profughi istriani e dalmati di riscattare le case popolari che furono loro assegnate a seguito delle drammatiche vicende dell'esodo, dopo essere stati inizialmente ospitati in campi profughi allestiti nelle principali città italiane. In Toscana esiste addirittura una seconda legge del 2005 (la Legge Regionale n. 59/2005) che da il via libera alla vendita di questi alloggi, ma il comune di Firenze si è sempre rifiutato di adeguarsi alle due normative, impedendo di fatto agli esuli d'Istria e Dalmazia di diventare, dopo decenni, proprietari della loro casa".

"È vergognoso - conclude Torselli - che ancora una volta si discriminino queste persone, alla luce soprattutto del fatto che essi hanno manifestato a più riprese la volontà di riscattare le proprie abitazioni e nonostante una legge nazionale ed una legge regionale che glielo consentono. Presenteremo certamente un emendamento al testo della delibera comunale, chiedendo che anche i profughi istriani e dalmati vengano inseriti tra i beneficiari del provvedimento di alienazione dei 1.249 alloggi popolari del comune di Firenze; ma se anche questa volta questo diritto venisse calpestato, ci metteremo a disposizione per sostenere tutte le azioni legali e normative volte al superamento di questa brutta discriminazione: crediamo infatti che, dopo quasi settant'anni, sia venuto il momento di smettere di considerare i profughi istriani e dalmati come italiani di serie b".

Redazione Nove da Firenze