A pasqua la memoria delle vittime del Covid-19 in Santa Croce

A mezzogiorno campane in festa, vicine ai fiorentini in questo momento difficile. La Santa Messa con dirette Facebook e in streaming su canali YouTube


FOTOGRAFIE — Nel corso delle celebrazioni pasquali che si svolgeranno nella basilica di Santa Croce - luogo di fede e arte che custodisce la memoria dei grandi italiani e dei primi cancellieri della Repubblica fiorentina - saranno ricordate, in maniera particolare, le migliaia di vittime della pandemia provocata dal Covid-19 e il sacrificio generoso ed esemplare di medici e infermieri che si sono prodigati e hanno perso la vita negli ospedali italiani. Lo affermano con una nota congiunta la Comunità dei Frati Minori Conventuali e il consiglio dell’Opera di Santa Croce. Nel giorno di Pasqua, a mezzogiorno, le campane della Basilica di Santa Croce suoneranno a festa insieme a quelle di tutte le chiese toscane, come è stato indicato dalla Conferenza Episcopale Toscana, “per ricordare che Cristo Risorto ha vinto la morte e ogni altro male ed è vicino a ogni uomo che soffre”. “Sarà un segno di speranza, un gesto per affermare che proprio nel giorno di Pasqua vogliamo essere accanto ai fiorentini in questo eccezionale momento storico di difficoltà e di sofferenza - si sottolinea - sarà un modo per diffondere un augurio rivolto a tutti perché il nostro Paese possa presto uscire dall’emergenza e perché alle persone sia di nuovo concesso di sperimentare il valore e la gioia dell’incontro reciproco”.

Ha usato tutti i gruppi WhatsApp attivi per l'informazione tra i cittadini, lanciando l’idea di una rete di sostegno per i più deboli anche dalla sua pagina Facebook. La comunicazione social è lo strumento che don Riccardo Santi, parroco di Strada in Chianti, Passo dei Pecorai, Ferrone e Santa Cristina, ha messo in atto con l'obiettivo di attivare una campagna di solidarietà alimentare che ha prodotto già i suoi importanti frutti. Scatole piene di alimenti, tra cui bottiglie di pomodori e olio, tonno, farina e zucchero, hanno riempito per un quantitativo che si attesta intorno ai 2 quintali la prima auto, partita questa mattina, destinata al viaggio della solidarietà.

"L'utilizzo dei canali social e della informazione on-line è servito a diffondere il mio appello rivolto ai cittadini - dichiara il parroco - che hanno risposto numerosi mostrando grande sensibilità, la raccolta alimentare continuerà a coinvolgere attivamente la comunità fino alla fine dell'emergenza. Le porte dell’aula della Compagnia, ovvero dei annessi alla chiesa di San Cristoforo di Strada in Chianti sono sempre aperte e accoglieranno le donazioni dei cittadini per offrire un aiuto concreto alle famiglie che in questo momento soffrono di più a causa dell'emergenza sanitaria". A distribuire gli alimenti ai soggetti in difficoltà di tutto il territorio comunale di Greve in Chianti sono i volontari della Caritas diocesana. L'account Facebook della parrocchia si chiama “Sancristoforostradainchianti”. Altra iniziativa che permetterà di condividere la celebrazione della Santa Messa nel giorno di Pasqua è la diretta Facebook prevista per la mattina di domenica 12 aprile trasmessa in versione live dalla pagina Fb della Chiesa di San Cristoforo.

Anche il parroco don Flavio Rossetti della parrocchia di Santa Croce di Greve in Chianti si è dotato degli strumenti della tecnologia multimediale per celebrare la ricorrenza pasquale con i fedeli. La Santa Messa sarà infatti condivisa attraverso il canale YouTube che è la piattaforma di condivisione video più usata al mondo. “Ben vengano iniziative come queste che vanno incontro ai bisogni della nostra comunità – aggiunge il sindaco Paolo Sottani – percorrendo la stessa direzione degli interventi e delle misure messi in atto dal Comune e tesi a sostenere le famiglie in difficoltà. Mi riferisco all’assegnazione dei buoni spesa e all’apertura del conto corrente dell’amministrazione comunale con il quale far fronte all’emergenza alimentare”.

Il Comune di Empoli parteciperà alla alla Santa Messa nella domenica di Pasqua. La presenza della fascia tricolore in chiesa, nella domenica di Pasqua, sarà un momento di unione simbolico fra due punti di riferimento importanti di una comunità desiderosa di contatti ma attraversata oggi da lacerazioni e distanziamento sociale. Il Proposto di Empoli ha invitato l’amministrazione comunale alla Santa Messa nella domenica di Pasqua, che si svolgerà domani, 12 aprile, a porte chiuse nella Collegiata di Sant’Andrea. E il sindaco Brenda Barnini ha risposto subito positivamente all’invito di Don Guido Engels delegando il vicesindaco Fabio Barsottini alla partecipazione alla cerimonia religiosa.

«In questo momento di grave pericolo per la nostra città, l'Italia e il mondo intero, che ci vede uniti nella lotta contro la pandemia di Covid-19, le faccio pervenire l'invito a partecipare alla Messa del giorno di Pasqua, ore 11 in Collegiata (a porte chiuse). Lungo i secoli – ha scritto Don Guido Engels – la nostra Chiesa ha rappresentato un segno di unità e un luogo di accoglienza per tutti, e tale vuole essere ancora oggi, particolarmente in questa festa in cui i cristiani celebrano la vittoria di Gesù Cristo sulla morte. Potremo dare così un segno di vicinanza a tante persone che portano i segni dolorosi della pandemia, e un invito alla speranza di poter presto ripartire tutti insieme per vincere questo nemico invisibile. Tutto nel rispetto delle varie scelte di fede e di opinioni che caratterizzano la nostra società, e che ci fanno sentire amici e fratelli arricchiti dalla diversità dei doni di ciascuno».

«La Pasqua è un momento particolare, molto sentito da tutta la comunità. In particolare nella situazione che ci sta accomunando. La presenza del Comune di Empoli in Collegiata – ha detto il sindaco di Empoli Brenda Barnini – rende più forte il legame fra la cittadinanza e il mondo parrocchiale in questi difficili periodi che stiamo vivendo. Sarà una simbolica unione di intenti fra due istituzioni che stanno collaborando proficuamente in questi giorni per portare sollievo alle tante persone che soffrono la grave crisi economica. Pasqua è una festività religiosa profondamente sentita ed una ricorrenza civile festeggiata anche nella Repubblica Italiana: con questa iniziativa a Empoli vorrà essere anche un momento di speranza e di auspicata rinascita, nel rispetto di norme igieniche imposte dall'emergenza del coronavirus e nel solco di tradizioni religiose che affondano le radici nella storia cristiana del popolo italiano».

Redazione Nove da Firenze