Parrucchieri ed estetisti abusivi in tempo di Coronavirus

Ricevono in casa o vanno loro dai clienti: crescono le segnalazioni per il settore benessere. Appello di Cna Firenze: "Anteponete la salute alla bellezza"


Stanno aumentando le chiamate e le email di parrucchieri ed estetisti che si rivolgono a CNA Benessere Firenze per segnalare come gli abusivi del settore non abbiano affatto terminato la loro attività.

In barba (anche) ai divieti di spostamento e di distanza interpersonale, un numero crescente di abusivi operanti nel settore del benessere sembra ricevere in casa o andare presso il domicilio dei clienti, postando addirittura le foto dei lavori svolti sui social.

Un comportamento scellerato e irresponsabile per CNA che invita la cittadinanza ad anteporre la propria salute alla propria bellezza e le amministrazioni pubbliche a bloccare il fenomeno.

Chiediamo a tutti i sindaci dibloccare il fenomeno con controlli specifici e di informare la popolazione con i mezzi ritenuti più opportuni – commenta Fabrizio Cecconi, Direttore Generale CNA Firenze Metropolitana – È un problema, adesso, non solo di lavoro nero e evasione fiscale, ma di salute pubblica”.

“Il servizio a domicilio non è previsto nemmeno per i professionisti del settore muniti di mascherina, tuta e guanti, figurarsi per gli abusivi. I consumatori devono essere consapevoli dei rischi a cui si espongono ed espongono poi coloro con cui vengono in contatto rivolgendosi ad operatori non regolari e fuori controllo. Rischi che, in questo momento di emergenza, sono prioritariamente sanitari ma che, quando la situazione tornerà alla normalità torneranno a tradursi in una perdita di fatturato di circa il 30% per le imprese e in lavoro nero ed evasione fiscale (e conseguentemente anche una maggiore pressione fiscale) per la cittadinanza” commentano Daniela Vallarano, e Antonella Batacchi presidenti di CNA Firenze Estetica e CNA Firenze Acconciatura.

Redazione Nove da Firenze