Pappagalli a Firenze: ormai hanno colonizzato la città

Sono per lo più parrocchetti dal collare (specie di colore verde diffusa soprattutto in Asia ed Africa) che si sono ambientati con successo. Alle Cascine e al Galluzzo si riproducono da anni ma adesso si vedono volare in gruppo anche in altre zone


Volano in gruppo e sfrecciano attraverso l'aria veloci, più raramente si muovono da soli ma una cosa è certa: nel cielo e sugli alberi di Firenze i pappagalli sono diventati comuni. Alle Cascine e nel parco del Galluzzo la loro presenza è nota e godibile da anni (spettacolare il loro volteggiare con accompagnamento canoro) ma adesso è possibile vederli in altre zone, ad esempio Novoli, Poggio Imperiale, piazza Beccaria (la foto in pagina è relativa a un parrocchetto in zona Beccaria), Ponte a Greve, Giardino dei Semplici. Un po' dappertutto, insomma.

Si tratta per lo più di parrocchetti dal collare (nome scientifico: Psittacula krameri) una specie per lo più di colore verde e becco rossastro, diffusa in Asia e Africa ma che adesso è diventata stanziale anche in Italia. Varie caratteristiche differenziano il maschio dalla femmina: ad esempio il primo ha una sorta di collare rosa o viola, la seconda di solito ha un mantello di un verde meno acceso. Volano spesso in grandi stormi, che possono arrivare a centinaia di unità. 

Anche in altre città e nazioni europee questi pappagalli, che si riproducono con facilità (una femmina depone fino a sei uova per volta) si stanno diffondendo con successo, anche perché il clima è sempre più tropicale e possono trovare facile cibo negli orti e nelle piantagioni.

Antonio Patruno