Ondata di piena in Toscana: da ieri sera livelli altissimi dei fiumi

Protezione civile, volontariato e consorzi di bonifica a lavoro tutta la notte. Attivati gli impianti e le opere di difesa


FOTOGRAFIE — Per tutta la notte, così come farà per l'intera giornata, presso la sala operativa della Protezione civile regionale si sta seguendo l'evolversi della situazione legata all'ondata di maltempo in Toscana. Dalle prime ore della giornata è presente anche l'assessore all'ambiente e protezione civile Federica Fratoni Per fare il punto sulla situazione meteo si sono tenute già due videoconferenze con le prefetture, una nella serata di ieri e una stamani alle 7. Le situazioni di maggiori criticità si registrano nel Grossetano (fiume Albegna nella zona della Marsiliana, ora in calo): nell'area si è verificata anche una tromba d'aria Attenzione anche per l'Arno, di cui è attesa l'ondata di piena. A Pisa, dove adesso non piove, la Protezione civile ha disposto, d'accordo con la Prefettura, l'installazione in via precauzionale dei panconcelli sulle spallette del fiume: stanno operando i militari. Alcune evacuazioni, sempre in via precauzionale, sono state effettuate nel Grossetano, nella zona della Zambra (Empolese) e a Cecina.

Casse di espansione di Lavacchione in apertura

L’elenco delle situazioni di allerta è lungo, sostanzialmente quasi tutti i bacini idrografici del Medio Valdarno hanno raggiunto e poi superato il primo e poi il secondo livello di guardia nel corso della notte. Il primo a destare preoccupazione è stato il Torrente Ema che prima a Strada in Chianti e poi a Grassina ha sforato le soglie di attenzione arrivando a toccare quasi i 3 metri: entrata in funzione la briglia a bocca tarata di Capannuccia e gli argini di difesa della zona industriale di Meleto; sempre nelle prime ore della notte venivano azionate le pompe idrovore dell’impianto che dalla Senice scarica nel Quadrelli a Quarrata nella zona in cui è aperto il cantiere per la costruzione di nuove casse di espansione e di un nuovo impianto di sollevamento e gestione acque più grande e potente. Nel frattempo sono cresciuti oltre il secondo livello di attenzione anche Ombrone a Pontelungo e Marina a Calenzano, mentre le piogge continuavano a cadere tanto da portare poi oltre il secondo livello anche Pesa, Greve, Bisenzio ed Elsa con interessamento delle opere idrauliche di difesa, a partire dapprima dalla cassa Filimortula e cassa Querciola. Nel corso della notte, con la perturbazione che è rimasta stanziale per lunghe ore su tutto il territorio regionale la situazione nel Medio Valdarno è andata complicandosi per tutti i corsi d’acqua e sull’Arno nel quale sono arrivate via via le ondate di piena sia da destra che dalla sinistra idraulica. Alle prime luci della mattina la situazione dei corsi d’acqua e delle opere idrauliche, per la quasi totalità oggetto dell’ultimo passaggio di manutenzione mediante sfalcio della vegetazione da parte del Consorzio solo qualche settimana fa prima dell’inizio del periodo piovoso degli ultimi giorni, era degna di grande attenzione come evidenziato dalla mappa del Centro Funzionale della Regione Toscana con in rosso i luoghi in cui si registrano ondate di piena oltre il secondo livello di allerta. Tutti i principali impianti idrovori del Consorzio (Viaccia, Fosso di Piano, Castelletti e Crucignano) sono al momento in funzione, per la gestione delle cosiddette acque basse, mentre i corsi d’acqua naturali hanno attivato diverse opere di sicurezza per l’alleggerimento delle loro portate di piena come le casse di espansione, aree di laminazione e briglie a bocca tarata; si registrano diverse criticità per fortuna localizzate e che non riguardano direttamente i corsi d’acqua principali. Al momento si segnala interessamento di Via Castruccio a Prato da parte del T. Ficarello; esondazioni ed allagamenti dell’Elsa a San Gimignano; fuoriuscite sul Fosso di Rialdoli, affluente del Torrente Vingone a Scandicci. Il Consorzio, a lavoro fin dalle prime piogge di ieri e durante tutta la notte, sta continuando e continuerà per tutto il giorno con le proprie squadre di tecnici ed operatori il monitoraggio di livelli, impianti ed opere idrauliche e la ricognizione sul territorio in stretto contatto con gli uffici regionali del Genio Civile e le strutture di protezione civile regionali e locali.

Rignano sull'Arno il Centro Operativo Comunale fa fronte alla situazione di piena che nelle ultime ore riguarda il nostro territorio. Nella notte sono state chiuse Via di Moriano all'intersezione della Sp89-Lago dei Pioppi e Via degli Orti Sociali. Su altre arterie si sono verificate situazioni che sono già state attenzionate e sono in corso di ripristino, o già ripristinate dalle squadre di operai e dalle Associazioni di Volontariato.

Redazione Nove da Firenze