Omicidio di Duccio Dini: la scarcerazione di uno degli individui coinvolti

L’assessore Funaro: “Il sindaco conferma l’intenzione del Comune di essere sempre al fianco della famiglia anche con la richiesta di costituirsi parte civile nel processo”. Auto al setaccio in via Canova, multe per oltre 3.500 euro ieri mattina


“Siamo veramente amareggiati per la notizia della scarcerazione di uno degli individui coinvolti nell’omicidio di Duccio Dini. Questa vicenda dimostra che il sistema penale italiano va rivisto, a partire dall’applicazione delle misure cautelari”. Lo afferma l’assessore a Welfare Sara Funaro a proposito della scarcerazione di una delle persone coinvolte nell’inseguimento che lo scorso 10 giugno causò l’incidente di via Canova in cui ha perso la vita Duccio Dini. “Come Comune abbiamo le mani legate di fronte alla decisione di tenere questa persona agli arresti domiciliari in un alloggio erp - spiega l’assessore -. Questo ci rende ancora più convinti della nostra richiesta alla Regione Toscana di riformare la legge sulle assegnazioni delle case popolari. Non è sostenibile mantenere case di edilizia popolare pubblica a persone coinvolte in reati gravi contro le persone o contro il patrimonio”. “Il sindaco Nardella - conclude Funaro - è in costante contatto con la famiglia di Duccio e conferma l’intenzione del Comune di essere sempre al loro fianco anche con la richiesta di costituirsi parte civile nel processo che si dovrà tenere”.

Un veicolo sequestrato, cinque revisioni scadute per altrettanti veicoli (uno dei quali già sospeso dalla circolazione), due fermi amministrativi, una carta di circolazione sospesa, 57 veicoli controllati e verbali per 3.654 euro: è questo il bilancio del posto di controllo organizzato in Via Canova dalle pattuglie dell’Autoreparto e delle Analisi e Strategie ieri mattina tra le 9 e le 12. Tramite l’ausilio dello scout speed, gli agenti hanno potuto accertare 5 veicoli senza revisione: per 4 conducenti è scattato il verbale di 169 euro con annotazione sulla carta di circolazione, mentre per il quinto, il cui veicolo è risultato essere già sospeso dalla circolazione sempre per la mancata revisione , è scattato un verbale da 1.959 euro oltre al fermo del veicolo per 90 giorni. Ma non solo: sempre lo stesso conducente circolava con pneumatici usurati oltre i limiti stabiliti dal Codice della strada, per cui dovrà pagare un altro verbale da 85 euro. Un guidatore è stato invece “pizzicato” senza assicurazione: dovrà pagare un verbale da 849 euro e il suo veicolo è stato sequestrato e condotto in depositeria. Ed infine andata male al conducente di un’auto che destinava il suo veicolo come NCC contrariamente a come indicato sulla carta di circolazione. Per lui è scattato il verbale da 85 euro con conseguente sospensione della carta di circolazione oltre al fermo del veicolo.

Redazione Nove da Firenze