Oggi in Prefettura il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Erano presenti il sindaco Dario Nardella e gli assessori Andrea Vannucci e Stefano Giorgetti. La Lega: “Amministrazione fessa e incapace o complice”. Armentano (Pd): “Lavoriamo con progetti concreti. Fate solo slogan”


Ulteriore massiccio rafforzamento dei controlli per contrastare lo spaccio e il consumo di droga nell’ambito di un presidio del territorio che è già notevole, come dimostrano i dati esaminati dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito oggi in Prefettura, a Palazzo Medici Riccardi. Al tavolo, presieduto dal prefetto Laura Lega, hanno partecipato il sindaco Dario Nardella, gli assessori Andrea Vannucci e Stefano Giorgetti, i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine e la Polizia Municipale. Un clima di grande collaborazione istituzionale e compattezza di intenti ha contraddistinto la riunione odierna, durante la quale è stato fatto il punto sulla situazione attuale e sulle strategie operative per contrastare un fenomeno caratterizzato da una sensibile crescita di domanda e offerta di droga. Oggi è stato deciso di fare ancora di più, benché le Forze di Polizia siano impegnate da molti mesi in un’azione costante di controllo e prevenzione su tutte le aree di spaccio della città, con particolare attenzione a piazza della Stazione e zone limitrofe. Uno sforzo considerevole attuato non solo con l’implementazione dei servizi ordinari già disposta dal Prefetto, ma altresì con l’ulteriore potenziamento di quelli straordinari, anche con unità cinofile, che ha portato a compiere arresti giornalieri. Importanti i dati delle operazioni compiute nel periodo gennaio-novembre di quest’anno. La Polizia di Stato ha effettuato, oltre l’attività ordinaria, 330 interventi alla Stazione, 147 in via Nazionale, 79 in via Sant’Antonino, 181 in San Lorenzo. I Carabinieri hanno eseguito, nella sola zona di Santa Maria Novella, 124 servizi preventivi e 51 coordinati che hanno portato a 68 denunce. La Guardia di Finanza ha condotto 203 interventi, riscontrando 220 violazioni e sequestrando circa 22 kg di sostanze stupefacenti. La Polizia Municipale di Firenze da gennaio a ottobre ha effettuato 66 denunce per droga, 11 arresti, 53 segnalazioni per detenzione, 78 servizi con unità cinofila, 99 sequestri di sostanze stupefacenti per un totale di oltre 6 kg sequestrati.

“Abbiamo condiviso con il Sindaco, ha detto il Prefetto, una forte azione di contrasto contro lo spaccio di droga. Ma dobbiamo essere consapevoli che questa è solo l’altra metà del fenomeno. Se vogliamo stroncare il mercato, dobbiamo agire infatti sulla domanda, anzi sul consumo. Saremo impegnati pertanto su un’azione di prevenzione e di repressione intensa. A tale scopo nei prossimi giorni la Prefettura insedierà ‘Il tavolo permanente per la prevenzione ed il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti’”.

Oltre a confermare l’impegno sul fronte della sicurezza, per quanto di competenza del Comune, il Sindaco Dario Nardella ha annunciato una serie di interventi di natura sociale e culturale: “Se vogliamo davvero dare una risposta concreta al fenomeno della droga non basta dare la caccia agli spacciatori. Abbiamo già in programma un rafforzamento degli interventi con un pacchetto di iniziative che presenteremo nel dettaglio nei prossimi giorni”.

Si è concluso intanto il Consiglio comunale dove la maggioranza ha bocciato gran parte delle proposte all’ordine del giorno sulla sicurezza presentate dalla Lega.

“La maggioranza – dichiara il Capogruppo del Carroccio Federico Bussolin – ha la coscienza sporca, chiusa nei palazzi e incapace di riconoscere un’emergenza a un palmo dal naso. Respingere proposte concrete come il Taser non fa male alla Lega ma ai fiorentini, perché non si combatte l’illegalità con i fiori. Se non proponi niente ma, anzi, per ideologia rifiuti altre proposte, o sei fesso e incapace o sei complice: le soluzioni di Nardella non bastano, non si può andare avanti così, la cronaca quotidiana è un bollettino di guerra ad opera di spacciatori, delinquenti e clandestini. Serve fare di più e meglio. Zone rosse e Taser non piacciono? Ne parleremo – conclude Bussolin – con le categorie e con i cittadini che per colpa di questi buonisti ci rimettono il lavoro, la salute ed il sorriso, perché le persone perbene non hanno paura delle divise e dei mezzi per difenderle”.

“Per la maggioranza – dichiara il consigliere della Lega Luca Tani – la nostra Firenze è sicura, evidentemente vivono altrove: basta leggere le cronache quotidiane dove ogni giorno leggiamo di furti, spaccio, rapine, aggressioni. Firenze non era così è non deve essere tutto questo. Sul Taser ci preoccupiamo se possa nuocere al delinquente, fregandocene del pericolo in cui si può trovare un agente della polizia municipale. Abbiamo chiesto di chiudere il Parco delle Cascine la sera e la notte, terra di nessuno dove spacciatori e delinquenti la fanno da padroni. Ci è stato risposto che 500 anni fa la famiglia dei Medici aprì il parco a tutti i cittadini. Oggi possiamo pure dire che i nostri amministratori lo hanno regalato alla malavita. I nostri ordini del giorno – conclude Tani – non erano polemici ma atti a spronare l’amministrazione a fare di più, perché se i risultati sono questi, vuol dire che quello che viene fatto non basta”.

Il consigliere comunale Andrea Asciuti (Lega) evidenzia con grande dispiacere che “ieri la maggioranza ha bocciato pure la proposta di intensificare il controllo contro lo spaccio di droga dinanzi alle scuole. Purtroppo l’amministrazione ignora questo problema così incisivo tra i giovani, e i risultati si vedono: Firenze è tra le prime città per consumo di sostanze stupefacenti”.

“Siamo stanchi di ascoltare le solite strumentalizzazioni, stanchi di vedere la città dipinta come un inferno urbano proliferante di pericoli, stanchi di accuse scomposte e approssimative. C’è da chiedere ai consiglieri della Lega se davvero vivono qui o altrove perché nel loro modo di vedere la realtà circostante per noi ci sono diverse cose che non tornano. E se la Lega pensa di risolvere i problemi della città con le pistole e con i cancelli, allora siamo ancora più contenti che i fiorentini abbiano dato fiducia al centrosinistra alle scorse elezioni amministrative, consapevoli così che l’hanno messa in buone mani. Evidentemente la nostra ricetta per la sicurezza è diversa dalla loro, non è un caso, quindi, che abbiamo bocciato i loro ordini del giorno. L’amministrazione sa bene che su questo fronte le azioni da mettere in campo sono tante, lo sta facendo con progetti concreti, dando risorse alla polizia Municipale, rendendo vive e vivibili le zone più delicate; sta chiedendo più attenzione al Governo per rispondere a situazioni critiche, comprende che quello della droga tra i giovani è un fenomeno in ascesa e sta progettando un’efficace campagna di sensibilizzazione. E un grazie, non dimentichiamolo mai, va a vigili e forze dell’ordine impegnati quotidianamente a servizio della città. Ma la Lega come penserebbe di governare, seminando paura? E poi, davvero, i colleghi leghisti pensano di concretizzare la loro azione politica sempre insistendo su questa tematica? Quali sono le loro mirabolanti ricette per il sociale, per la viabilità, la qualità della vita, l’innovazione? Ad adesso pervenuti solo slogan, tanti, troppi slogan” così Nicola Armentano, capogruppo Pd a Palazzo Vecchio, in risposta ai consiglieri della Lega sul tema della sicurezza.

Redazione Nove da Firenze