Numero telefonico dedicato per chi torna a casa dall'ospedale

Sono attivi da oggi sul call center del Cup i due numeri di telefono della campagna della Regione Toscana “Sostegno buono” 


Possono farvi riferimento le persone con fragilità e le loro famiglie, nel delicato momento del ritorno a casa dopo un ricovero in ospedale o in una struttura intermedia.

Il numero telefonico informativo che viene messo a disposizione è lo stesso per tutte e otto le zone distretto (Valdinievole, Pistoiese, Pratese, Firenze, Fiorentina nord ovest, Fiorentina sud est, Mugello, Valdarno Inferiore-Empolese) della Asl Toscana centro. Sarà cura del servizio Cup call center, dopo un primo “screening” di verifica dei requisiti richiesti, reindirizzare l’utente alla presa in carico della rispettiva zona distretto. Al numero informativo saranno quindi forniti i recapiti delle varie zone distretto seguite dall'Agenzia di Continuità Ospedale Territorio (Acot) che provvederà a concordare un servizio specifico per il paziente.

Il numero da chiamare in orario dal lunedì al venerdì (7.45-18.30) e il sabato (7.45-12.30) è:

840 003 003 + tasto 4 (da rete fissa)

199 175 955 + tasto 4 (da cellulare)

Informazioni sul supporto che è possibile ricevere una volta tornati a casa, possono essere richieste anche al personale del reparto ospedaliero.

Il “Sostegno buono” è rivolto a tutti i residenti in Toscana over 65 anni con una limitazione temporanea dell’autonomia o a rischio di non autosufficienza e alle persone disabili. Consiste in un buono servizio per le tre settimane successive alla dimissione, qualora la valutazione effettuata dall’Agenzia di Continuità Ospedale Territorio, ritenga ci siano tutti i requisiti necessari. Prima delle dimissioni, infatti, un’equipe multidisciplinare valuta i bisogni della persona, formula un piano individualizzato di sostegno e assegna un buono servizio.

A quel punto la persona in dimissione e la sua famiglia possono attivare servizi infermieristici, fisioterapici e di assistenza di base presso il proprio domicilio, o usufruire di un ricovero presso una Residenza Sanitaria Assistita per un massimo di 12 giorni.
  In entrambi i casi è possibile scegliere il professionista abilitato o la struttura accreditata a svolgere il servizio a domicilio o residenziale.

Redazione Nove da Firenze