Natale 2018: incertezza per la spesa dei regali

Tornano a crescere gli acquisti nei negozi di vicinato. Il presidente di Federalberghi, Francesco Bechi: “Firenze deve ancora crescere in termini di accoglienza. Siamo pronti a fare la nostra parte”


“Viviamo un momento ancora favorevole per quanto riguarda i flussi turistici, ma dobbiamo riuscire a cambiare passo, migliorando il sistema dell’accoglienza nel suo complesso e far fronte al rischio overbooking che potrebbe penalizzarci dal punto di vista della vivibilità e dell’accesso ai luoghi più apprezzati della nostra città. Siamo pronti a lavorare al fianco delle istituzioni per rendere Firenze sempre più accogliente come destinazione”. Così il presidente di Federalberghi Firenze, Francesco Bechi, in occasione del cocktail degli auguri che si è tenuto presso l’Hotel Golden Tower. Tra i presenti anche gli assessori Cecilia Del Re, Cristina Giachi e Giovanni Bettarini. Nell’occasione sono stati donati ai presenti i panettoni realizzati a favore della Fondazione Tommasino Bacciotti in collaborazione con il Csa.

Un Natale all’insegna dell’incertezza, legata soprattutto al tema della crescita e del futuro dell’economia italiana; che sul fronte delle spese natalizie si trasforma in una marcata e rinnovata attenzione ai prezzi e alle possibilità personali. Circa il 35% dei nostri concittadini ritiene che il 2018 si chiuda con un Paese peggiorato dal punto di vista economico.

Consumi e acquisti di Natale all’insegna della prudenza, anche, nella nostra Regione. – afferma Nico Gronchi Presidente Confesercenti ToscanaIl budget previsto per i doni è di 285€ a persona, con una flessione di circa il 7% rispetto allo scorso anno; si spende meno ma si dedica maggiore attenzione alla scelta dei regali, restringendo però la platea dei destinatari.”

Questi i dati che emergono da un’indagine condotta da Confesercenti con SWG sulle opinioni e sulle intenzioni d’acquisto dei consumatori per le prossime festività di Natale. Circa il 30% vorrebbe spendere per Natale meno dello scorso anno; il risultato è una spesa in leggera contrazione. Quest’anno tra i prodotti più gettonati per i regali ci sono libri (41%), abbigliamento (38%), regali gastronomici (33%), vini (20%) e prodotti tecnologici (19%). Prodotti gettonati che non corrispondono del tutto a ciò che auspichiamo di trovare sotto l’albero; qui, in cima alle preferenze, ci sono buoni acquisto (da utilizzare dove e quando si desidera). A seguire libri, prodotti tecnologici, regali enogastronomici, capi d’abbigliamentoDiminuisce, anche, il numero dei regali; nel 2017 il numero si attestava intorno a 8 a testa, mentre quest’anno si passa a 7. Differente, anche, la classifica degli acquisti che gli italiani faranno a Natale per sé e per la propria famiglia. Quest’anno ci sarà un accento minore su cibo e vino (si passa dall’81% del 2017 al 73% del 2018), pur rimanendo l’acquisto più gettonato. Seguono i libri (60%), abbigliamento (57%), giocattoli (47%) e profumi (35%). Aumentano, invece, gli acquisti di tecnologia, segnalati quest’anno al 34% contro il 33% del 2017; aumenta anche la quota di chi regalerà alla propria famiglia un abbonamento ad un servizio digitale di streaming video o audio.

E’ interessante notare che quest’anno si torna a comprare nei negozi di vicinato, con una percentuale che passa dal 16 al 19%; e questo accade per la prima volta negli ultimi cinque anni. – conclude GronchiQuesti mostrano una crescita superiore rispetto agli acquisti sul web; calano, invece, i regali comprati ai mercatini e nelle grandi strutture commerciali”.

Redazione Nove da Firenze