Multe a Firenze, vanno in pensione i verbali rosa

Arriva PagoPA: cosa cambia per il pagamento delle multe per violazioni del Codice della Strada. Sui mezzi sanzionati preavvisi con le istruzioni per collegarsi al sistema e procedere al versamento. A giorni l’attivazione del nuovo portale. Aduc::"Il Comune sbaglia ma paga il cittadino. Il danno e la beffa"


Firenze, 9 Luglio 2020- Si chiama PagoPA, è il nuovo sistema di pagamento per le pubbliche amministrazioni ed è destinato a cambiare anche le procedure con cui si pagano le sanzioni al Codice della Strada. L’adesione è scattata, come previsto dalla legge, il 1° luglio in tutta Italia e quindi anche a Firenze, ed è arrivata dopo numerosi rinvii, dovuti principalmente alla difficoltà di adattare i sistemi normalmente in uso alla nuova modalità la cui applicazione alle sanzioni del Codice della Strada non risulta particolarmente agevole date le specifiche peculiarità del caso. Infatti, per pagare una sanzione attraverso il canale PagoPA, è indispensabile essere in possesso di un codice univoco di versamento che corrisponde alla cifra dovuta e che deve essere generato dal sistema. E nel caso di un verbale redatto in strada questa operazione non può avvenire contestualmente. Pertanto, è stato necessario sviluppare un portale d'interfacciamento per rendere questa operazione funzionale al pagamento. Le conseguenti e indispensabili attività tecniche d'implementazione del portale e le verifiche funzionali finalizzate a garantire la connessione con PagoPA e al gestionale delle sanzioni, hanno portato alla decisione di sospendere per un breve periodo il rilascio dei preavvisi di verbale sui veicoli in sosta in assenza del trasgressore. Questa sospensione non comporta motivo di decadenza né invalidità dell’atto: il rilascio dei preavvisi di verbale sui veicoli non rientra tra gli obblighi dettati dal Codice della Strada. Si tratta quindi di una consuetudine adottata da molti, ma non da tutti, i Comuni. A Firenze riprenderà nel giro di pochi giorni: sono in via di conclusione le operazioni tecniche che consentiranno di riprendere la consueta prassi di verbalizzazione con rilascio del preavviso conforme con le innovazioni introdotte da PagoPA.

Non si tratta di novità di poco conto. Con il preavviso che verrà lasciato sui veicoli infatti non sarà più possibile pagare direttamente come accadeva finora. Il cittadino, seguendo le indicazioni contenute nel preavviso, dovrà collegarsi al sistema che, sulla base dei dati inseriti, genererà un codice univoco con cui poi procedere al pagamento. Nel verbale notificato a casa, invece, saranno riportati i codici per pagare nelle diverse scadenze: entro 5 giorni con lo sconto del 30%, entro 30 giorni a cifra piena e via dicendo.

"L’amministrazione del Comune di Firenze non si è adeguata nei termini (1 luglio) al pagamento delle multe tramite PagoPa, e fa pagare lo scotto a coloro che ricevono una multa per aver infranto il codice della strada. Infatti sul cruscotto non vengono più lasciati i foglietti rosa per pagare subito che altrimenti, col vecchio metodo del bollettino postale, i soldi andrebbero dove non dovrebbero andare, ma si viene informati di aver infranto il codice solo quando arriva a casa la notifica, gravata di ulteriori 12 euro. Quindi: soldi in più e informazione in ritardo dell’infrazione. In quest’ultimo caso, ci si rende conto della violazione solo tardivamente e nel frattempo che arriva a casa la comunicazione (entro 90 giorni dall’infrazione), se non si era consapevoli della stessa violazione, non è escluso che si sia continuato a commetterla e quindi ad accumulare ulteriori multe -commenta Vincenzo Donvito, presidente dell'Associazione per i diritti degli utenti e consumatori- Il danno (12 euro in più) e la beffa (multe seriali). Tutto questo perché Palazzo Vecchio non ha rispettato la scadenza del 1 luglio. E si fa pagare il malcapitato. Era necessario procedere in questo modo? Non c’erano altre soluzioni dopo che si è scoperto di aver saltato la scadenza per l’adeguamento del metodo di pagamento? Forse, studiando meglio il rimedio, qualcosa sarebbe potuto venire fuori, soprattutto, per esempio, non far pagare i 12 euro delle spese di notifica a domicilio. Ma il solerte amministratore probabilmente non si è posto il problema in termini risolutivi per i multati, ma solo per se stesso, come se fosse un’entità a sé stante… cosa che neanche un privato avrebbe fatto in modo così sfacciato… ma si sa, il Comune non può perdere il cliente come potrebbe accadere per il privato".

Redazione Nove da Firenze