L'Ordine dei giornalisti della Toscana, insieme ad Assostampa Toscana e Rai Toscana esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Stefano Marcelli, giornalista, già inviato speciale e caporedattore della sede Rai in Toscana.
Stefano Marcelli è stato attivissimo, nella cronaca e nella politica fiorentina e toscana già dal maggio del 1975 quando, appena 20enne, varcò la soglia della redazione fiorentina di “Paese Sera”. Fondò e diresse anche la rivista di cultura Reeds, ossia il telegiornale di Teleregione.
Importanti i suoi servizi e le inchieste sulla politica e l’amministrazione di Palazzo Vecchio al tempo di Elio Gabbuggiani sindaco. Approdò poi in Rai dove divenne caporedattore a Firenze e quindi inviato speciale. Si occupò di P2, mafia, terrorismo. Seguì la strage del Moby Prince, la guerra nell’ex Jugoslavia, la nascita dell’integralismo in Algeria, indagò sul traffico di rifiuti tossici in Africa, inchiesta nel corso della quale venne sequestrato in Nigeria.
Documentò la caduta del Muro di Berlino, andò fra i naziskin tedeschi, gli ustasha croati e si mise perfino sulle tracce di Al Qaeda.