Morto Marco Pannella, il suo ricordo in Toscana

Il politico delle campagne per la difesa dei diritti essenziali, non tutti ne hanno sposato le iniziative, per molti un punto di riferimento storico


"L'impegno politico di Pannella ha indubbiamente segnato il paese. Tante le sue battaglie, le sue provocazioni su temi di grande sensibilità civile e umana che troppo spesso vengono relegati in secondo piano" il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ricorda il leader radicale scomparso oggi.

"Ho condiviso poco – continua - le sue battaglie liberiste sul piano economico e sociale, la sua idea di privatizzazione dei servizi e anche certe posizioni sulla sanità. Mi sono sentito vicino, invece, a tante sue battaglie per i diritti civili, legati al mondo dell'affettività e delle scelte personali. Considerò comunque – sottolinea Rossi - il cittadino adulto e libero. Davvero importante per il paese il suo impegno per i diritti dei carcerati, l'attenzione alle loro condizioni. Pannella – conclude Ross i- ha sempre avuto un'attrazione per i deboli in un paese dove invece si sale spesso sul carro del più forte. Questo farà sentire ancora più il peso della sua assenza".

Con un minuto di raccoglimento, osservato in avvio del seminario “Tutela di bambini ed adolescenti nella visita in carcere” sull’affettività nelle case di reclusione, il presidente del Consiglio toscano, Eugenio Giani, ha reso omaggio quest’oggi, giovedì 19 maggio, alla figura di Marco Pannella, storico leader radicale autore di tante battaglie per i diritti civili, scomparso nel primo pomeriggio. “Proprio in questo convegno, dove si parla di diritti, ho voluto commemorare Pannella, grande difensore dei diritti umani”, ha affermato il presidente Giani, presente al convegno in programma a Palazzo Panciatichi.

Profondo dolore per la comparsa di Marco Pannella è stato espresso da Valdo Spini, Presidente della Fondazione Circolo Rosselli ed ex vice-segretario nazionale del Psi: "Marco Pannella è stato uno di quei profeti disarmati che riescono a incidere profondamente nella società in cui vivono. La sua militanza di radicale, la sua passione per la battaglia per i diritti civili, ne hanno fatto un punto di riferimento dell’Italia democratica che non potrà essere e non sarà dimenticato. Ci inchiniamo commossi alla sua memoria e alla sua battaglia per un’Italia migliore".

Il Partito Liberale della Provincia di Lucca esprime le più sentite condoglianze al Partito Radicale per la grave perdita che oggi è colpito dalla morte del suo leader storico "Perché Marco Pannella incarnava con le sue battaglie, i digiuni, la sua stessa vita, la storia di un uomo profondamente liberale, sempre in prima linea per battaglie legate ai diritti. Diritti delle donne, diritti dei carcerati e più in generale diritti ad esprimere l'essenza di sé, diritto all'eutanasia, diritto al posto di un diniego, di un divieto che spesso, come nel caso della liberalizzazione delle droghe leggere, avrebbe sconfitto anche una parte della malavita e della criminalità legata allo spaccio" conclude Paolo Tambini, segretario Provinciale

La consigliera Amato esprime cordoglio per la morte di Marco Pannella: “Oggi -sostiene Amato-ci ha lasciati un guerriero pacifista per i diritti umani”. “Grazie alle sue battaglie – prosegue la consigliera comunale – il nostro Paese si è confrontato sui temi del divorzio, l'aborto, i diritti degli omosessuali, l'obiezione di coscienza antimilitarista, le battaglie contro la pena di morte e la partitocrazia, per la pace e la fame nel mondo. Un contributo che ha segnato una crescita culturale del Paese e che sarà attuale anche negli anni a venire. Le sue battaglie – conclude Amato - sono un’eredità di cui fare tesoro per il nostro futuro. Grazie Marco Pannella”.

“Libertà e diritti sono stati la sua bussola. Una vera e propria fede che ne ha ispirato la vita e guidato l'impegno politico - così i Senatori Idv Alessandra Bencini e Maurizio Romani ed il Segretario Regionale Giovanni Fittante ricordano Marco Pannella - E’ grazie a lui e alle sue battaglie civili – concludono i tre esponenti Idv – se oggi il nostro è un paese migliore".

Redazione Nove da Firenze