​Migranti in arrivo in Toscana: nel caso Cara gli effetti del Decreto Sicurezza

Bugli: "Con la scusa di rimpatri che non avverranno mai, si riversano sul territorio una grande quantità di persone che andranno a nascondersi in percorsi di ‘clandestinità' pericolosi per la sicurezza di tutti"


La Regione Toscana per voce dell'Assessore Vittorio Bugli interviene sul caso indicando che l'istituzione territoriale non sarebbe stata coinvolta nella decisione di trasferire 45 persone ospiti del Cara di Castelnuovo di Porto che nei giorni scorsi, con un blitz, è stato sgomberato dall'esercito.

La Prefettura di Firenze precisa però "di aver avvisato con mail già in data 18 gennaio scorso, secondo consueta e concordata prassi, gli interlocutori della Regione Toscana in merito al trasferimento in questa regione di 45 migranti provenienti dal Cara di Castelnuovo di Porto. Con tale comunicazione, la Prefettura ha anche fornito dettagliato piano di riparto a livello delle singole province dei 45 richiedenti la protezione umanitaria internazionale".

"Purtroppo quello che sta accadendo – ha commenta l'assessore regionale alla presidenza con delega all'immigrazione Vittorio Bugli - lo apprendo dalle agenzie perché dal Ministero degli interni, parlo per la Toscana ma ritengo che sia lo stesso per le altre Regioni, nessuno ci ha contattato. Immagino siano persone che hanno i requisiti per rimanere nel sistema dell'accoglienza e che quindi il Ministero stia gestendo tutta la vicenda attraverso le Prefetture. Rimane da chiedersi allora come mai si sia pensato di sradicarli dai percorsi di accoglienza e inserimento che stavano facendo. A me risulta – continua Bugli - che con il calo degli arrivi, oramai in atto dal 2017, vi sia tranquillamente la possibilità di accogliere queste 45 persone nei centri toscani gestiti dalle Prefetture. Però non vorrei che al peggio si aggiungesse il peggio. Spero che almeno vi sia un'attenzione per analizzare la loro situazione, non come numeri ma come persone, e che non vengano ulteriormente divise famiglie, amicizie, situazioni comuni e che si provi a ricostruire, quanto prima e per quanto possibile, quei percorsi di integrazione bruscamente interrotti da questo sgombero brutale del Cara. E prima di tutto spero che, se tra queste persone vi sono bambini, si sia in grado quanto prima di reinserirli nel percorso scolastico. Questa operazione – dice ancora l'assessore - condotta al Cara in questo modo brutale, direi ‘cattivo', ci apre gli occhi con immediatezza sulle previsioni che avevamo fatto circa le conseguenze del decreto Salvini. Chi ha diritto all'accoglienza viene sottoposto alla condizione di vedere interrotti tutti i percorsi di integrazione che aveva intrapreso: sono state allontanate persone che stavano lavorando, o che avevano figli in percorsi di formazione scolastica. Parallelamente, con la scusa di rimpatri che non avverranno mai, si riversano sul territorio una grande quantità di persone che andranno a nascondersi in percorsi di ‘clandestinità' pericolosi per la sicurezza di tutti".

La consigliera regionale Alessandra Nardini (Pd): "45 persone, tra quelle brutalmente sgomberate dal Cara di Castelnuovo di Porto, saranno trasferite in Toscana senza coordinamento con le istituzioni locali. È questo il modo di procedere? Questa domanda la faccio al Ministro Salvini. Parliamo di persone che hanno diritto e requisiti per essere accolte, giusto? Se no non sarebbero trasferibili, giusto? Allora perché, se non per barbara propaganda, sono state tolte dal contesto dove già erano integrate, dove alcuni lavoravano e dove i bambini studiavano e sono state spedite altrove come se si trattasse di oggetti? La rete dell'accoglienza toscana e le istituzioni si faranno carico di queste persone e delle ferite che i metodi da deportazione conseguenti al Decreto Salvini hanno inferto alle loro vite, cercando di riprendere al più preso i percorsi di integrazione e di istruzione, ma resta gravissimo il giudizio sulle politiche disumane e controproducenti del Governo in materia di immigrazione. Vorrei inoltre sapere quante persone accoglierà il Comune di Cascina per coadiuvare le redistribuzioni volute dal capo politico della Ceccardi. Attendo anche la disponibilità dello pseudoleghista Sindaco Conti. Queste persone le ha mandate qui Salvini, suppongo ne fossero informati. Ps gli altri esseri umani senza i requisiti necessari sono per strada, senza prospettive, prede della criminalità e in condizioni di clandestinità, nell'attesa degli inesistenti rimpatri del Ministro dell'Inferno. Che capolavoro!"

Redazione Nove da Firenze