Maxi frode fiscale con fatture false: coinvolte imprese di Firenze e Prato

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Operazione della Guardia di Finanza di Camerino che ha effettuato sequestri preventivi per 11 milioni di euro: sette gli indagati. Modus operandi collaudato, un professionista della provincia di Macerata teneva le scritture contabili


(DIRE) Ancona, 12 dic. - Scoperta dalla Guardia di Finanza di Camerino una maxi frode fiscale, con decine di imprese coinvolte in un grosso giro di emissione e utilizzo di fatture false.

L'indagine delle Fiamme Gialle, coordinata dal procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio e dal sostituto procuratore Vincenzo Carusi, ha riguardato decine di imprese del commercio con sede nelle province di Macerata, Firenze, Prato e Roma e con punti vendita nelle Marche, in Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Abruzzo. 

Sono stati effettuati sequestri preventivi per circa 11 milioni di euro compresi quattro immobili (di cui due villette) oltre mezzo milione di euro in depositi bancari, sei auto e una moto di grossa cilindrata. 

Il modus operandi adottato prevedeva la creazione di numerose società 'cartiere' intestate a prestanome (risultati nullatenenti o irreperibili) e utilizzate per l'emissione di fatture per operazioni inesistenti in favore di altre imprese al contrario sane, che potevano così beneficiare di notevoli risparmi fiscali. Le imprese coinvolte nella frode fiscale operavano per poco tempo, due o tre anni, assolvendo agli obblighi dichiarativi, in modo da eludere il sistema degli 'alert' per le imprese cosiddette 'apri e chiudi', senza mai però versare le imposte dovute. 

La frode fiscale prevedeva infatti che le ditte cessassero improvvisamente la propria attività, nonostante apparentemente godessero di fatturati in costante aumento, trasferendo il proprio portafoglio clienti ad un'altra ditta nascente. Sono sette gli indagati al termine dell'operazione: un professionista della provincia di Macerata che teneva le scritture contabili delle imprese coinvolte e sei imprenditori.
(Luf/ Dire)

Redazione Nove da Firenze