Come trasporre l’eleganza misurata della città sul bagnasciuga senza tradirne la natura? La risposta giungerà da Maredamare, il salone internazionale di Firenze, che elegge la Fortezza da Basso a epicentro della stagione SS27. Qui, la dicotomia tra asfalto e sabbia si dissolve, dando vita a un’estetica balneare che non è più una fuga dalla realtà, ma una sua sofisticata estensione.
Assistiamo a una migrazione stilistica: il confine tra il bordo piscina e il cocktail bar si fa sempre più labile. Il beachwear evolve in un "Total Look" capace di abbracciare il wellness e gli eventi "Fuordacqua". In questo scenario, la performance tecnica diventa invisibile ma fondamentale.
Nello Marelli, trendforecaster di Maredamare, ha delineato quattro macro-tendenze che scavano nella psicologia del consumatore contemporaneo, trasformando i desideri in estetica:
- Actual: Rappresenta il dinamismo urbano. È la risposta a chi vive tra beach club e piscine metropolitane: colori vivaci, righe e geometrie su basi tecniche.
- Delulu: Un nome provocatorio per una tendenza che è un inno all'evasione sognante. In un mondo iper-digitalizzato, "Delulu" è il rifugio in un immaginario fuori dagli schemi, fatto di colori e abbinamenti onirici.
- Rural: Il ritorno al contatto primordiale con la terra.
Materiali naturali, tonalità morbide e un'estetica che celebra l'imperfezione dell'artigianato autentico.
- Sparty: Wellness is the new luxury social currency. Qui il benessere della spa incontra il glamour del party, declinandosi in tessuti luminosi, finiture metalliche ed effetti iridescenti.
Approfondimenti
Come sottolineato da Raffaella Petrossi, General Manager di Underbeach: "È una fiera che guarda al futuro, valorizzando innovazione, sostenibilità e creatività, senza perdere il legame con la qualità e il Made in Italy".
La visione di Pierre Mantoux per la SS27 scardina l’idea del beachwear come compartimento stagno. Il progetto "Milano, Poi" propone un continuum estetico dove il lusso non è ostentazione, ma discrezione e carattere. Battezzare le linee con i nomi dei quartieri milanesi non è un vezzo toponomastico, ma una dichiarazione d’intenti: portare il DNA dei distretti urbani fin dentro l’acqua salata.
Se quartieri come Babila o la Scala richiamano quel rigore prestigioso e i codici della Milano "bene", la collezione ne eredita il savoir-faire, permettendo a una donna sofisticata di viaggiare dall'ombra di un portone storico alla battigia senza mai perdere la propria identità.
La vera innovazione risiede nella capacità di un capo di mutare pelle, assecondando la complessità dell'animo femminile. Le serie Tortona e Scala incarnano questa dualità attraverso la fantasia Jungle: un gioco di specchi tecnologico e sartoriale.
- Stampa double face all over: Un’esclusiva Pierre Mantoux che permette di alternare una lussureggiante vegetazione botanica tropicale a micro-geometrie rigorose, chiaramente ispirate alla cravatteria maschile.
- Materiali d'eccezione: Il guardaroba non si ferma al costume, ma si declina in raffinata mussola di viscosa e pregiato twill di seta 100%.
- Artigianalità accessoria: Il look è completato da borse a secchiello realizzate interamente a mano all'uncinetto, un tributo alla manualità Made in Italy.
Pierre Mantoux implementa l'iconica linea Fit, dove tessuti modellanti opachi con protezione UV UPF 50+ scolpiscono la silhouette. La vera novità per la SS27 risiede nelle vestibilità: compaiono lo slip alto, che abbraccia e avvolge sapientemente il punto vita, e lo slip medio dal fianco leggermente più pronunciato. Per chi cerca la massima durabilità, la serie Thuya in Lycra® Xtra Life™ garantisce una resistenza al cloro senza compromessi, fondendo longevità e modularità.
Nel 2027, la sostenibilità non è più un’etichetta, ma un approccio olistico. Se le serie Solferino e Babila tracciano la rotta ambientale — con l'uso di microfibra operata riciclata certificata Global Recycled Standard e Oeko-Tex — è sul piano sociale che si compie la vera rivoluzione.
La linea Babila, in particolare, eleva la ricerca materica presentando proposte "fuori acqua" in sangallo su base Lyocell TENCEL™ con delicati ricami in cotone. A questa cura per la materia si affianca una "Sostenibilità Sociale": l'abbandono del corpo irraggiungibile a favore di una bellezza inclusiva e naturale. L'uso di "persone comuni" nelle campagne pubblicitarie riflette un impegno etico a 360 gradi.
Il mare della stagione SS27 non è un luogo di amnesia, ma il palcoscenico dove l'identità milanese — fatta di misura, ricerca e una sottile vena di audacia — trova la sua espressione più libera. L'eleganza urbana ha finalmente imparato a camminare sulla sabbia con la stessa disinvoltura con cui calca il pavé del centro.