Come nascono i trend che domineranno le spiagge del mondo? Il battito estetico della stagione Primavera/Estate 2027 non inizia su una riva assolata, ma tra le imponenti mura della Fortezza da Basso a Firenze. Qui si è aperta stamani la XIX edizione di Maredamare, che propone ai visitatori un laboratorio dove il zeitgeist contemporaneo incontra l'alto artigianato. In un equilibrio fluido tra innovazione tecnica e narrazione stilistica, l’evento cardine di Underbeach traccia la rotta per un futuro dove il beachwear non è più un semplice accessorio da vacanza, ma un gesto consapevole di stile e identità.
I numeri di quest’anno raccontano una storia di vitalità straordinaria. Con oltre 250 brand presenti — di cui ben 50 nuovi ingressi — Maredamare registra una partecipazione record che segnala fiducia nel settore. Questo "boom" è il risultato di una spinta decisa verso l'internazionalizzazione, supportata dalla collaborazione strategica con l’Agenzia ICE, che ha portato a Firenze buyer selezionati dai mercati chiave di Europa, Americhe, Medio Oriente e Africa. La fiera si trasforma così in una piattaforma di export globale per le aziende italiane.
"Maredamare continua a crescere e i numeri di questa edizione lo dimostrano chiaramente. Il fatto che questa sia una delle edizioni più partecipate degli ultimi anni conferma la fiducia che il settore ripone nella nostra manifestazione e la sua capacità di attrarre operatori da tutto il mondo. Per tre giorni Firenze diventerà il punto di riferimento internazionale per il beachwear di alta gamma" ha dichiarato stamani Alessandro Legnaioli, presidente di Underbeach.
Approfondimenti
L’impegno di Maredamare verso il futuro passa per la certificazione ISO 20121, un traguardo che pone Underbeach all'avanguardia nella gestione sostenibile degli eventi. Ma la rivoluzione è anche culturale: assistiamo al definitivo tramonto degli stereotipi a favore di una bellezza inclusiva e naturale. I brand scelgono "persone comuni" per le loro campagne, valorizzando l'autenticità sopra la perfezione patinata. Sotto il profilo dei materiali, la ricerca si fa estrema, privilegiando filiere tracciate e tessuti che rispettano l'ecosistema senza sacrificare il lusso:
- Microfibra operata riciclata e fibre certificate Global Recycled Standard.
- Lyocell TENCEL™ con ricami in cotone per il "fuori acqua".
- Fibre naturali e biologiche a basso impatto ambientale.
- Tessuti certificati Oeko-Tex e nobilitazioni tessili 100% Made in Italy.
Il trendforecaster Nello Marelli delinea quattro codici estetici che riflettono la nostra necessità di evasione e concretezza.
Actual: L'Urban Beach È il riflesso del dinamismo contemporaneo, pensato per chi vive tra i beach club e le piscine cittadine.
- Estetica: Colori vibranti, geometrie grafiche e righe decise.
- Materiali chiave: Tessuti tecnici ad alte prestazioni e microfibre scattanti.
Delulu: L'Evasione Sognante Una fuga psicologica dalla realtà quotidiana, dove l'ironia incontra il fantastico.
- Estetica: Dettagli surrealisti e abbinamenti fuori dagli schemi in un immaginario onirico.
- Materiali chiave: Finiture eteree e texture che giocano con la luce.
Rural: Il Detox Digitale Una reazione necessaria all'iper-connessione, un ritorno alla terra e al tatto.
- Estetica: Tonalità terrose, morbidezza visiva e richiami espliciti all'artigianato manuale.
- Materiali chiave: Fibre naturali e tessuti che celebrano l'imperfezione materica.
Sparty: Il Glamour del Benessere La fusione definitiva tra l'estetica wellness e il lusso da party.
- Estetica: Opulenza sofisticata, bagliori metallici e iridescenze.
- Materiali chiave: Tessuti luminosi, laminature e dettagli preziosi applicati.
Esempio sublime di "total look" è la collezione SS27 "MILANO, POI" di Pierre Mantoux. Qui l'eleganza meneghina — fatta di discrezione e carattere — viene trasposta nel beachwear attraverso una narrazione cinematografica che attraversa i quartieri iconici della città.
La serie Jungle (linee Tortona e Scala) stupisce con capi doppiati e reversibili: da un lato una lussureggiante stampa botanica, dall'altro micro-geometrie tipiche della cravatteria maschile. Il guardaroba si eleva con l'uso di mussola di viscosa, twill di seta 100% e una hand-made crochet bucket bag (una borsa a secchiello interamente lavorata all'uncinetto). Per le serie Solferino e Babila, il brand punta sulla microfibra operata riciclata e su un raffinato sangallo su base Lyocell TENCEL™. Non manca l'innovazione tecnica: l'iconica linea Fit utilizza tessuti modellanti con protezione UV UPF 50+.
Il cuore della manifattura italiana è rappresentato dal Consorzio Italian Lingerie & Beachwear, un network d'eccellenza dedicato a presidiare i canali distributivi di fascia alta nel mondo. Ma Maredamare guarda anche alle nuove generazioni: la collaborazione con CNA Federmoda ha portato in passerella i finalisti del "Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti", il contest più longevo d'Italia, confermando la Fortezza come luogo di scouting per i futuri direttori creativi del comparto.
Oltre il business, Maredamare è un'esperienza sensoriale. Il glamour avrà il volto di Elisabetta Gregoraci, madrina d’eccezione domani per la sfilata "Le Dive di David" di David Beachwear. L’energia della fiera tracima nel territorio con il concept Fuordacqua: dagli appuntamenti di networking come "Follow the Flow" dedicato ai buyer, fino all'evento "The Cool Side of Party", Firenze celebrat il legame indissolubile tra moda e lifestyle.
Maredamare 2026 propone una consapevolezza rinnovata: il beachwear è oggi il segmento più dinamico del guardaroba estivo. Mentre i negozianti iniziano il loro percorso di formazione annuale, gli espositori ricevono un'anteprima esclusiva sui trend colore 2028, un insider scoop che promette un ritorno a tonalità ancora più connesse con gli elementi naturali.