Manifestazione di Forza Nuova a Prato: appello per il divieto

Niente da festeggiare per i 100 anni dalla nascita dei Fasci il 23 marzo. Pistonina (Cisl ): “Involuzione culturale nel Paese: troppo poco si spiega cos’ successo davvero nel secolo scorso. Cisl contraria a ogni totalitarismo.”


Un appello per chiedere al Prefetto di Prato che la manifestazione, indetta da Forza Nuova per il 23 marzo, venga vietata, è stato lanciato da ANPI, ARCI, CGIL, CISL e UIL, LIBERA e altre associazioni, partiti e sindacati. L’iniziativa di Forza Nuova è in programma nel centenario della costituzione dei Fasci italiani di combattimento, da cui scaturì nel 1921 il partito fascista. A Milano è già scattato il divieto ufficiale per la manifestazione che era stata annunciata da un altro gruppo neofascista, CasaPound, sempre per il 23 marzo.

“La Prefettura di Prato segua l’esempio di quella di Milano e vieti la manifestazione di Forza Nuova in programma il 23 marzo”. E’ quanto chiedono i consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti “E' un anniversario caro a queste organizzazioni antidemocratiche - continuano Fattori e Sarti - che segna i 100 anni dalla fondazione dei Fasci di combattimento. Queste organizzazioni dovrebbero essere sciolte nel rispetto della Costituzione e della legge italiana. Eppure così non è ed ogni volta dobbiamo ascoltare l’appello, proprio da parte dei neofascisti, alla libertà di espressione. Ma anche la libertà di espressione ha un limite costituzionale quando veicola messaggi violenti e l' istigazione all’odio razziale, come nel caso di Prato, dove Forza Nuova intende legare la nefasta ricorrenza ad una sorta di guerra etnica contro la popolazione cinese", concludono i consiglieri di Sì-Toscana a Sinistra.

“Non c’è niente da festeggiare per i 100 anni della nascita dei Fasci di combattimento. Quella data rappresenta l’avvio di una nefasta discesa che ha portato all’Italia verso la soppressione delle libertà politiche, l’ignominia delle leggi razziali, una guerra mondiale, distruzioni e milioni di morti” commenta il segretario generale della Cisl di Firenze-Prato, Roberto Pistonina “La Costituzione scritta dopo quelle tragedie – dice Pistonina - vieta la ricostituzione sotto ogni forma del disciolto partito fascista. Credo quindi che non si possa concedere l’autorizzazione a una manifestazione che, nei fatti e con riferimenti più o meno espliciti, ne celebra la nascita.”“La Cisl è un sindacato apartitico, ma libero e perciò geneticamente contrario ad ogni tipo di totalitarismo.”“Rigurgiti nostalgici come questo sono determinati da un’involuzione culturale del Paese, dove troppo poco si conosce e si spiega cosa è successo davvero nel secolo scorso.”

La Cellula “G. Stalin” di Prato del PMLI annuncia la propria adesione a tutte le manifestazioni di protesta antifascista per impedire a Forza Nuova di tenere nella città, medaglia d'argento al valor militare per attività partigiana, una provocatoria e oltraggiosa manifestazione nazionale di chiaro stampo fascista, razzista e xenofobo.

Anche il Comitato Antifascista di Scandicci aderisce all'appello.

Redazione Nove da Firenze