Mancato rinnovo del contratto della sanità privata: iniziative sindacali in Toscana

Mercoledì 5 agosto protesta di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl alle 11:00 in alcune città. La posizione di Aris in merito. Farma.net di Scandicci: la UilTucs Toscana chiede certezze per lavoratori


Firenze, 4-8-2020 - La protesta dei lavoratori della sanità privata non si ferma, anzi rilancia con forza: "Padroni predoni coi soldi pubblici. Aris e Aiop vergogna". Contro la mancata ratifica da parte dell’Associazione religiosa istituti socio-sanitari e l'Associazione italiana ospedalità privata del rinnovo del contratto della sanità privata, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl promuovono per mercoledì 5 agosto un presidio a Roma in piazza Montecitorio a partire dalle ore 9 alle ore 13.

In Toscana sono previste iniziative analoghe di protesta unitarie in alcuni capoluoghi alle 11: a Pistoia in piazza Duomo, nel pisano davanti a Palazzo Priori a Volterra, ad Arezzo in piazza Guido Monaco, a Livorno sulla terrazza Mascagni, a Lucca davanti all’ospedale San Camillo, a Firenze nei paraggi di Ponte Vecchio, a Prato in piazza del Comune, a Siena davanti alla Fortezza. I sindacati chiedono alla Regione Toscana di “bloccare le convenzioni dei servizi alle strutture private se non viene subito rinnovato il Contratto”.

La protesta, nel dettaglio, riguarda la mancata firma definitiva sulla preintesa, sottoscritta il 10 giugno scorso, del contratto della sanità privata, atteso da 14 anni e dopo oltre tre anni di trattativa. Una scelta, quella di Aris ed Aiop, affermano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, “vergognosa, perpetrata sulla pelle di tutte le professioniste e i professionisti della sanità privata, definiti eroi quando si tratta di fare profitto e poi negati di ogni diritto. Mai ci era capitato di assistere ad un comportamento tanto irresponsabile. Adesso basta, è finito il tempo delle trattative. Con questi soggetti non è possibile contrattare. Ora non ci rimane che la lotta e questo di certo non ci spaventa: ora sciopero nazionale”..

In merito alla posizione assunta dai sindacati di categoria della Toscana che, a seguito del mancato rinnovo del contratto della sanità privata, invitano la Regione ad “azzerrare le convenzioni” il dr. Roberto Cutajar, Presidente di Aris Toscana, li invita a “dare una mano concreta per risolvere i problemi le cui soluzioni sono state già indicate nella lettera del Presidente della Conferenza Stato-Regioni Bonaccini -prosegue il dr. Cutajar- Ho letto quanto affermano i responsabili sindacali e mi chiedo dove erano quando il Governo e le Regioni emanavano un fuoco di fila di provvedimenti che limitando le risorse attraverso ampie decurtazioni tariffarie, automaticamente limitavano la remuneratività degli stipendi dei dipendenti. In qualunque attività economica, pubblica o privata che sia, i costi di produzione e quindi il costo del personale può crescere se aumentano i prezzi e le tariffe. Dove erano poi quando la Regione emanava la DGR 947/2016 che in molti casi riportava le tariffe dei ricoveri ospedalieri ai livelli della fine degli anni ‘90, eppure i sindacati sapevano che quel provvedimento avrebbe creato pericoli per l’occupazione e gli stipendi, e richiesti di intervenire si sono limitati a prendere atto". Prosegue il Presidente Aris: "Così come mi domando dove erano quando la Regione emanava, senza alcuna consultazione con le associazioni datoriali ,la DGR 1220/2018, per fortuna annullata dal TAR Toscana, che riduceva i tetti finanziari complessivi del settore ed impediva anche di erogare liberamente i trattamenti medici e chirurgici di alta complessità richiesti loro da pazienti di tutto il territorio nazionale per l’eccellenza delle prestazioni erogate. Appare ovvio che dopo anni di decurtazioni di tariffe e budget con provvedimenti legislativi e compressione dei budget per le prestazioni di alta complessità che in qualche modo compensavano le prime, ulteriori incrementi di costi non sono tollerabili. Per questo mi chiedo perché i rappresentanti sindacali non sono intervenuti a proteggere i lavoratori nell’occasione di tutti questi provvedimenti e se si sono accorti che in Italia c’è stata un epidemia i cui costi per la prevenzione sono stati lasciati completamente a carico delle strutture nonostante l’abbattimento drammatico dei ricavi. Le strutture ARIS no profit sono disponibili a coprire il 50% degli oneri con i propri bilanci. Per il restante 50% il Ministro Speranza e le Regioni hanno promesso di intervenire e il solo strumento per farlo è l’incremento delle tariffe ospedaliere se non si vuole scaricare gli aumenti sui lavoratori con richieste di incrementi di produttività (già ai limiti massimi) conseguenti ad eventuali aumenti del budget di prestazioni. I sindacati non dicono che la disponibilità a queste coperture da parte delle Regioni è stata comunicata dal Presidente della Conferenza Stato-Regioni Bonaccini il 28 luglio che in una lettera mette per iscritto “l’impegno delle Regioni e delle Province autonome a farsi carico del 50% dei costi del rinnovo contrattuale”.

Per sottoscrivere il contratto nazionale occorre dare un minimo di tempo alle Regioni per emanare i provvedimenti necessari ed appare assurdo aspettarsi la sottoscrizione del CCNL prima. Le strutture ARIS sono pronte sin da subito ad intervenire col proprio 50% nonostante le difficoltà. Quello che è pendente - e impedisce la sottoscrizione - è il 50% di spettanza pubblica. Se c’è volontà politica, nel giro di qualche settimana potremo dare ai lavoratori gli incrementi di cui hanno diritto da anni.

Lunedì mattina, a numerosi giorni di distanza dalla richiesta effettuata, la UILTuCS Toscana, rappresentata per l’occasione dal Segretario Generale – Marco Conficconi, ha incontrato il Sindaco di Scandicci, Sandro Fallani e l’assessore alle partecipate (il Comune ne ha sola una) Andrea Anichini, per affrontare la trasformazione di Farma.net. La società per il 51% di proprietà del Comune si occupa di gestire le farmacie comunali e dare ai cittadini di Scandicci un servizio essenziale, svolto da professionisti seri e competenti. La UILTuCS Toscana, organizzazione che rappresenta la stragrande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori, imputa al Sindaco Fallani uno scarso interessamento ed una negligenza che qualora prosegua ulteriormente rischia di portare alla completa privatizzazione delle farmacie di Scandicci in favore della solita multinazionale del farmaco.

"La UILTuCS Toscana - afferma Marco Conficconi - ha chiesto al Sindaco di dare certezze maggiori ai cittadini ed ai farmacisti. Abbiamo chiesto a Fallani un chiaro impegno politico basato su tre punti: la garanzia degli attuali posti di lavoro; il mantenimento dell’applicazione del contratto collettivo nazionale sottoscritto con Assofarm; ed infine, di dare certezza all’interno del nuovo accordo integrativo, al perimetro aziendale, per fare in modo che le farmaciste ed i farmacisti non sia indiscriminatamente spostati a proprio piacimento fuori dal territorio in cui opera Farma.net". "Abbiamo fatto queste richieste - prosegue il segretario UILTuCS - perché la società, anche se incomprensibilmente guidata da un amministratore delegato nominato dal socio di minoranza, è di proprietà del Comune e quindi il Sindaco non si può sottrarre, come ha cercato di fare sino ad ora, dalle sue responsabilità nei confronti dei cittadini e dei lavoratori. Fallani sapeva di tutta la pericolosa trasformazione societaria fatta dal socio di minoranza ma ha ritenuto opportuno non condividere queste informazioni con nessuno, rischiando così di far perdere alla comunità un patrimonio, sociale ed economico, come Farma.net. Abbiamo chiesto - continua Conficconi - al Sindaco di presenziare alla elezione del nuovo consiglio di amministrazione di Farma.net, che avverrà oggi, per esplicitare con chiarezza a tutti i componenti (tre in rappresentanza del Comune e due in rappresentanza della multinazionale) gli impegni assunti con NOI quale proprietario di Farma.net. Un impegno, esplicitamente assunto a parole, che ci avrebbe consentito di iniziare da subito il percorso di stabilizzazione aziendale, ma purtroppo Fallani, mentre nell’incontro ha acconsentito alle nostre richieste, nel pomeriggio si è reso improvvisamente indisponibile a comunicare quanto pattuito all’interno di un comunicato stampa congiunto e chiaro. Cosa c’è di peggio di un Sindaco che pare non mantenere la parola data e neppure gli impegni presi verso i suoi concittadini?" "Se domani Fallani non farà ciò che ha promesso e non salvaguarderà i propri cittadini - prosegue il segretario generale della UILTuCS Toscana - per la maggioranza che lo sostiene non ci saranno più scuse, saranno tutti, nessuno escluso, complici di una deriva politica e sociale che non gli consentirà di dire domani: io non ne sapevo niente, non ne sono responsabile! Il sindacato domani deciderà, insieme ai farmacisti ed alle farmaciste le contromisure da mettere in piedi. I partiti sono avvisati!"

Redazione Nove da Firenze