Mancano servizi igienici nel Parco di Villa Favard

Bundu e Palandri (SPC): "Ringraziamo gli uffici e la Giunta per aver accolto le richieste del Consiglio e segnalato la presenza di un bagno nel parco. Ora è bene trovare delle soluzioni migliori,


Uno spazio del Parco di Villa Favard in cui, seppur decentrata, si potrebbe inserire una toilette pubblica regolarmente agibile potrebbe essere la palazzina recentemente restaurata collocata esattamente all’ingresso su Via Aretina del Parco medesimo. Purtroppo però risulta che questa “ristrutturazione” dell’edificio, recentemente avvenuta, non ha previsto la realizzazione in essa di una fossa biologica e di un bagno.

"A cosa serve oggi un edificio pubblico senza bagni e acqua potabile? -domanda a Nove da Firenze un residente in zona - La palazzina sull'ingresso di Via Aretina è/sarebbe quindi di fatto una scatola di mattoni, inutilizzabile per alcuno scopo, perchè nessun cittadino, utente o lavoratore, potrebbe operare in un locale, per di più pubblico, senza bagni. A meno che anche lui faccia come gli utenti del parco, in caso di bisogno, cioè si infratti dietro una siepe... Nella palazzina infatti non c'è fossa biologica esterna e quindi non può esserci un bagno internamente, che peraltro nell'edificio non c'era neppure prima. Nella antica costruzione, nata originariamente per finalità non residenziali, non esistevano servizi igienici, e così la situazione sembra essere restata".

"A Villa Favard si va in bagno con difficoltà. Questo è quanto segnala la cittadinanza, con una presa in carico da parte delle forze consiliari che ci ha portato a presentare alcune interrogazioni. Il primo risultato è stata la collocazione di cartelli che indicano la presenza dell'unica soluzione disponibile, gestita dal cosiddetto chioschetto che è presente nell'area -dichiarano Dmitrij Palagi e Antonella Bundu, consigliere e consigliera comunali e Lorenzo Palandri, consigliere Quartiere 2 - Sinistra Progetto comune- Da parte nostra non c'è una contestazione della soluzione di come viene tenuto un bagno che difficilmente può essere reso davvero fruibile per tutta la cittadinanza. Il problema dei bagni pubblici attraversa tutta la città. In tempi di emergenza sanitaria è vero che è poco consigliato socializzare nei parchi, ma in questo periodo il Comune dovrebbe provare a investire per risolvere l'assenza di servizi igienici".

Redazione Nove da Firenze