Rubrica — Agroalimentare

“Mamma, voglio fare il contadino”. Storie di giovani che coltivano il futuro

Chianti: da settembre prende il via una nuova edizione della scuola gratuita con durata triennale aperta a ragazzi tra i 14 e i 18 anni


San Casciano in Val di Pesa, 20 luglio 2020. La scuola per contadini non si ferma, segue i ritmi delle stagioni, in armonia con l'ambiente e le esigenze produttive e sostenibili delle aziende del Chianti. Gabriele, 17 anni, di Mercatale, sta lavorando come stagista presso La Bruscola di San Casciano, alle prese con le diverse attività che spaziano dalla manutenzione del campo all'imbottigliamento in cantina. Mentre gran parte dei coetanei è in vacanza, per la pausa estiva, il giovane chiantigiano tocca da vicino la fatica dell'agricoltura. Impara a coltivare il proprio futuro con un sogno nel cassetto: aprire un'azienda tutta sua nel luogo in cui è nato e risiede. Il fratello gemello Federico, anche lui all'opera nell'ultimo step formativo prima del diploma, al fianco del docente Paolo Bartoli della fattoria La Loggia a Montefiridolfi, sperimenta le competenze acquisite in aula, tra le vigne, gli ulivi e i giardini dell'azienda alternando attività agricola e di accoglienza nell'antico borgo che la proprietà gestisce anche come prestigiosa struttura ricettiva.

Olio, vino, territorio e nuove generazioni di studenti lavoratori nel Chianti si legano a doppio filo con il ritorno alla terra, le opportunità e i progetti della scuola per contadini di Chiantiform promossa dai Comuni di San Casciano, Greve in Chianti, Barberino Tavarnelle e Bagno a Ripoli. Gabriele e Federico sono due gocce d'acqua nell'aspetto fisico ma si differenziano nelle aspettative e nei progetti per il domani. "Non si può scegliere di fare il contadino senza imparare il senso del sacrificio - commenta Federico - la scuola mi ha dato una motivazione in più per pensare in maniera responsabile al mio futuro, ho capito quanto importante sia prepararsi, studiare per poter svolgere un'attività professionale che garantisca autonomia sotto tutti i profili. Sono ormai giunto alla fine del percorso e ho deciso di mettere a frutto questo bagaglio. Ricomincerò a studiare, ad approfondire le competenze e questa è una forza che ho acquisito dall'esperienza Chiantiform".

L'attività di formazione gratuita, che ormai da quattro anni le amministrazioni comunali portano avanti, grazie ai fondi ministeriali concessi dalla Regione Toscana, tende a offrire ai ragazzi gli strumenti per costruire una professione che sviluppi percorsi lavorativi concreti e sicuri. L’80 per cento dei ragazzi usciti dal corso ha trovato un’occupazione stabile nel mono dell’agricoltura. Si sono diplomati e sono già inseriti nel mondo del lavoro una quarantina di giovani e altri trenta concluderanno il corso nel 2020.

Uno dei primi esempi dello stretto rapporto scuola-lavoro è legato alla storia e alla testimonianza di Matteo che ormai da tre anni, uscito dalla scuola di Chiantiform, lavora a tempo pieno e in maniera continuativa presso l'azienda Il Palagio, situata a Campoli, a San Casciano Val di Pesa. "Era ciò che volevo fare da grande, mettere cuore e braccia nella vita che si genera dalla terra - rivela con emozione Matteo - me lo ha trasmesso il nonno ed è diventato parte di me. La mia sorpresa è stata quella di trovare uno sbocco professionale immediato, subito dopo il completamento del corso come operatore agricolo. Sono stato assunto nell'azienda dove ho effettuato il mio periodo di stage. E adesso, da veterano, a poco più di venti anni, sono felice di poter condividere la mia passione e affiancare i ragazzi prossimi al diploma".

Da settembre, nel rispetto delle misure anti Covid stabilite dal governo, la scuola per contadini riaprirà con una nuova classe di 25 allievi, proponendo un corso che si presenta con un valore aggiunto: l'assolvimento dell'obbligo di istruzione. Possono accedere al nuovo corso triennale di istruzione e formazione professionale AgriForChianti gli studenti in uscita dalla terza media che non hanno ancora compiuto 18 anni, mentre le edizioni passate indicavano come soglia di età quella tra i 16 e i 18 anni non compiuti al momento dell'iscrizione. "Anche questa è un'attività altamente qualificata e qualificante - spiegano i sindaci del Chianti - che alternerà lezioni teoriche, attività laboratoriali e periodi di stage in alternanza scuola lavoro nelle aziende del Chianti. L'obiettivo che si pone il percorso triennale, non più biennale, è quello di formare una figura professionale con un'ampia preparazione in ambito agricolo. L'impostazione è basata non solo sulla preparazione delle materie di base, dunque italiano, matematica, storia, geografia, biologia, chimica, ma sulle competenze tecniche, specifiche in ambito agricolo da spendere nella filiera agricola del territorio locale e regionale". Il corso si compone di 3168 ore complessive di cui 1184 di lezioni teoriche, 1184 di attività laboratoriale e 800 ore di stage alternanza scuola lavoro nelle imprese del territorio.

Il piano didattico prevede principi di agronomia e sostenibilità in agricoltura, tecnica di gestione del terreno agrario, tecniche di gestione delle coltivazioni, innovazione tecnologica in agricoltura, funzionalità, gestione e manutenzione di impianti, macchine e strumenti per il lavoro agricolo, organizzazione aziendale, normativa fiscale di settore, strumenti informatici specifici, ciclo di produzione, trasformazione e controllo, stoccaggio e conservazione dei prodotti agroalimentari, strategie e tecniche di vendita, metodi di produzione tra cui biologico e biodinamico, elementi di normativa sulla sicurezza e alimentare inerenti al lavoro agricolo. Il corso AgriForChianti è finanziato dalla Regione Toscana attraverso fondi ministeriali nell'ambito di Giovani Sì ed è gestito da Chiantiform, diretto da Giordano Meneghini. Le iscrizioni gratuite sono aperte fino al primo settembre e la selezione è prevista l'11 settembre. Il corso richiede la frequenza obbligatoria. Info e iscrizioni: Chiantiform, via della Libertà 57 San Casciano in Val di Pesa, tel. 055 82 94 624, info@chiantiform.it.

Redazione Nove da Firenze