Maltempo: i maggiori disagi nella provincia lucchese e in Casentino

La situazione nel territorio metropolitano di Firenze. Convenzione per la manutenzione Fosso Macinante e Canale Goricina


FIRENZE– In base agli aggiornamenti pervenuti alla Sala operativa unificata regionale da parte dei Centri Situazioni (Ce.Si) della Protezione civile provinciale, le situazioni di maggiore criticità sono dovute al vento forte.

Nella provincia di Lucca, sono state diverse centinaia le utenze senza elettricità, come in Casentino. Altri casi simili nell'empolese, in Valdinievole, e Alto Mugello. Le squadre Enel sono al lavoro da ore per ripristinare le situazioni anche grazie all'installazione di gruppi elettrogeni. Nella serata si dovrebbe tornerà alla normalità.

Per pericolo frana, in località Borgo Strettoia, nel comune di Camaiore, a scopo precauzionale sono stati evacuati alcuni fabbricati al piede di un versante.

Altri problemi sono legati alla viabilità. In particolare, la strada regionale 71 nel tratto Badia Prataglia e Passo dei Mandrioli è stata interrotta a causa del crollo di una pensilina sulla sede stradale. La strada regionale 70 della Consuma è stata interrotta sul confine tra Firenze e Arezzo a causa di caduta piante.

In Mugello, nel comune di Scarperia-San Piero a Sieve, a causa di una frana che ha coinvolto la strada vicinale in località Mulinaccio, sono rimaste isolate tre abitazioni: in due di queste vivono sei persone che al momento sono assistite dal personale del volontariato.

Mare generalmente agitato o localmente molto agitato al largo, soprattutto nell'Arcipelago.

Sr 70 del Passo della Consuma chiusa dal lato Arezzo per caduta di alberi. Scendono sotto il primo livello di guardi il Bisenzio e l'Ombrone Pistoiese, ma codice arancione martedì 12 dicembre per Ombrone Bisenzio. Declassata la criticità per il Valdarno Inferiore
Maltempo nel territorio metropolitano di Firenze. La Provincia di Arezzo ha comunicato che la Strada regionale 70 del passo della Consuma è chiusa dal lato Arezzo per caduta di alberi in carreggiata.
Per oggi è stato emesso dal Centro funzionale regionale un codice arancione nel bacino dell'Ombrone Bisenzio per rischio idraulico nel reticolo principale e rischio idrogeologico idraulico nel reticolo minore. Emesso anche codice giallo per rischio idrogeologico idraulico nel reticolo minore su tutto il territorio della città Metropolitana di Firenze.
Intanto sono scesi nel pomeriggio sotto il primo livello di guardia il Bisenzio e l'Ombrone Pistoiese. Sono previste ancora piogge con intensità moderata/bassa. Situazione pressochè invariata per il vento con raffiche oltre i 100 km/h sui crinali appenninici. "La situazione - sottolinea Angelo Bassi, consigliere della Metrocittà delegato alla Protezione civile - è costantemente monitorata dalla nostra sala operativa, dal Genio Civile di Prato e dalle sale operative dei comuni interessati".
Il Centro Funzionale Regionale per l'area del Valdarno Inferiore ha declassato la criticità codice rosso per il rischio idrogeologico - idraulico nel reticolo minore a criticità di tipo codice giallo.

Firma della convenzione, ieri mattina alla sede del Quartiere 5, per il Fosso Macinante, il Canale Goricina e le gore Martellina e delle Gualchiere di Remole, tra il Comune di Firenze e il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno. Erano presenti l'assessore all'ambiente Alessia Bettini, il presidente del Consorzio di Bonifica Marco Bottino, il presidente del quartiere 5 Cristiano Balli e il presidente della commissione ambiente Fabrizio Ricci. La convenzione (che ha durata biennale, 2018-2019) stabilisce che sia il Consorzio ad effettuare la manutenzione ordinaria per l’intero tratto di tutti i canali e gore con cadenza annuale, più almeno un taglio supplementare nelle aree più critiche sia dal punto di vista idraulico che di decoro in ambito urbano. Già i primi lavori: il Consorzio procederà a breve con i lavori propedeutici alla presa in carico della manutenzione specie sulle gore della Martellina e alle Gualchiere di Remole che saranno oggetto di recupero anche dal punto di vista storico culturale e di fruibilità da parte di cittadini e turisti. A gennaio il Comune lavorerà sul Canale Goricina, alle Piagge.
«Con questa convenzione, resa possibile da un grande lavoro di squadra – ha spiegato l'assessore Bettini – garantiamo la continuità degli interventi. Si tratta di un atto importante che ci consente, anche con risorse non enormi, di garantire una risposta efficace sia sotto il profilo della sicurezza che su quello del decoro. É ora necessario valorizzare questi luoghi per renderli sempre più fruibili da parte dei cittadini».
«Ci sono vantaggi reciproci sia per il Comune che per il Consorzio – ha spiegato il presidente Bottino – economie di scala positive, superamento delle diverse classificazioni dei corsi d’acqua fiorentini nel reticolo di gestione, raggiungimento di standard di manutenzione omogenei su tutti i corsi d’acqua cittadini, maggiore sicurezza idraulica sul territorio».
«In un territorio che si è fatto carico, da sempre, del tributo di bonifica – ha spiegato il presidente Balli – due infrastrutture idrauliche di competenza comunale saranno ora curate dal Consorzio. Grazie alla convenzione ottimizziamo le risorse, le facciamo ricadere sul territorio e, soprattutto, si ha una visione univoca nell'attività di cura delle rive».
«Fosso Macinante e Goricina non rientravano nelle competenze dell'accordo per l'attribuzione ai consorzi della manutenzione dei corsi d'acqua – ha ricordato il presidente Ricci – è stato quindi un bene che il Consorzio se ne sia fatto carico, garantendo, quindi, standard di sicurezza e di decoro».

Redazione Nove da Firenze