Lungarno Diaz: al via i saggi per sondare la stabilità della strada

Il tratto interessato è quello tra ponte alle Grazie e piazza Mentana, ora chiuso. Se si potrà lavorare in sicurezza, sarà costruita una rampa per avvicinarsi alla voragine. Allo studio interventi e materiali da utilizzare


FIRENZE – Parte la prima fase degli interventi per il ripristino del lungarno Diaz a Firenze. A conclusione dell'incontro di oggi del tavolo tecnico – erano presenti rappresentanti di Regione Toscana, Comune di Firenze, Soprintendenza, Università di Firenze, Autorità di distretto dell'Appennino settentrionale, Publiacqua, enti gestori – è stato deciso di avviare, da subito, una serie di saggi che serviranno a sondare la stabilità del piano viario nel tratto, ora interdetto alla circolazione, tra ponte alla Grazie e piazza Mentana. 

Si tratta di un'operazione che verrà compiuta utilizzando mezzi leggeri di scavo, necessaria sia per poter svolgere in condizioni di sicurezza i successivi interventi che per escludere la presenza di altre cavità.

Una volta fatte queste verifiche, si procederà alla costruzione di una rampa che consenta l'avvicinamento al piano della cavità. La costruzione richiederà la demolizione di parte della soletta in cemento armato posta sotto il piano viario ed anche per questo è necessario conoscere la stabilità dell'area d'intervento. Si dovrà poi procedere per rendere stabile anche il fondo stesso della cavità.

Non appena saranno acquisiti tutti questi elementi conoscitivi propedeutici, il tavolo tecnico tornerà a riunirsi per affrontare nel dettaglio gli interventi necessari e i materiali e le tecniche da impiegare.
Verrà anche valutata l'opportunità di costruire una pista di lavoro, al lato del fiume Arno, la cui rampa di accesso potrebbe collocarsi all'altezza del molo dei canottieri.

Redazione Nove da Firenze