L'Unesco "benedice" Firenze, Dante e... la tramvia

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Nardella con Sacchi a Parigi ha incontrato la direttrice generale Audrey Azoulay che ha apprezzato l'idea del Governo di un museo della Lingua italiana in città. Attraverso Icomos, sono stati "ottimamente valutati i progetti legati all'elettrico e le nuove linee tramviarie". Il problema dell'overtourism


(DIRE) Firenze, 24 gen. - Nel 2021 l'Unesco celebrerà anche con Firenze il 700esimo anniversario della morte di Dante. Il capoluogo toscano, inoltre, si è candidato ad ospitare un summit internazionale in occasione del 50esimo anniversario della convenzione per la protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale e del 40esimo di Firenze patrimonio mondiale, che ricorrono entrambi nel 2022.

Sono questi alcuni dei temi discussi durante l'incontro, nella sede dell'organizzazione internazionale, tra il sindaco Dario Nardella, l'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi e la direttrice generale Audrey Azoulay, alla presenza dell'ambasciatore Massimo Riccardo e di Ernesto Ottone Ramirez, sottosegretario generale per la Cultura.

Per quanto riguarda Dante, sindaco e assessore hanno illustrato i principali progetti legati al ricordo del sommo poeta organizzati in città. La direttrice, si spiega da Palazzo Vecchio, "ha apprezzato l'annuncio del governo italiano di far nascere a Firenze un museo della lingua italiana. Il sindaco, ringraziando la direttrice per aver incluso Dante nell'agenda culturale dell'Unesco, "ha proposto che Firenze organizzi a Parigi, nella sede dell'organizzazione internazionale, una mostra di un'opera d'arte simbolica e un momento di riflessione sull'opera del poeta".

E' stato poi condiviso "il giudizio positivo dell'Unesco, attraverso Icomos, sul percorso di Firenze per la preservazione del suo patrimonio culturale: in particolare sono stati ottimamente valutati i progetti legati all'elettrico e le nuove linee tramviarie".

Con la direttrice generale è stato poi "toccato anche il tema, che accomuna molte città d'arte italiane ed europee, dell'overtourism e del fenomeno degli affitti brevi nei centri storici". Nardella ha sottoposto all'attenzione dell'Unesco "la necessità di una norma comune europea che regolamenti il settore, oggi piuttosto frastagliato, e che consenta ai sindaci maggiori poteri di controllo e di limitazione degli affitti brevi per evitare uno snaturamento delle città.

L'Unesco si è resa disponibile ad una riflessione internazionale sul tema, insieme ad altre grandi città che si confrontano con questo fenomeno".

(Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze