Lucca, per i Comics porte chiuse ai Temporary Store

Il Consigliere regionale Paolo Marcheschi denuncia come l’emendamento di un singolo Comune sia destinato a diventare legge toscana


 I locali del centro storico vengono affittati temporaneamente a rivenditori di fumetti e prodotti legati alla kermesse che ogni anno attira migliaia di visitatori da tutto il mondo. Il Comune di Lucca ha deciso di mettere un veto a questa consuetudine.

  “Una decisione senza precedenti, l’emendamento di un Comune è destinato a diventare legge regionale. Il Comune Pd di Lucca vuole togliere la possibilità ai negozianti del centro storico di fare come hanno sempre fatto in questi anni durante la kermesse di “Lucca Comics”, cioè affittare i loro negozi a Temporary store che vendono fumetti –attacca il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi) - I commercianti del centro storico di Lucca sono fortemente contrari a tale iniziativa del Comune che affonda le radici in un presunto calo di ingressi dei visitatori negli stand di Lucca Comics. La lista d’attesa degli standisti, per esporre a Lucca Comics & Games, è sterminata ciò significa che tanti imprenditori vedono nella kermesse del fumetto una grande occasione di incasso e uno straordinario ritorno di immagine. Il calo di incassi è solo dei negozianti (non bar-alimentari) del centro storico, che in quel mese potrebbero stare chiusi data l’inaccessibilità del centro. Un evento di prestigio e di grande risonanza, anche internazionale, che porta ricchezza a tutti danneggiando però alcuni commercianti”. 

Redazione Nove da Firenze