Rubrica — Mostre

"Lovers": da Carrara il marmo per il gigante di Toyama

Installato il più grande monumento pubblico in marmo del Giappone


Carrara, 6 marzo 2020 – Dopo due mesi di viaggio è arrivata in Giappone: Lovers, la monumentale scultura dall'artista nipponica Minako Yoshino, realizzata completamente in marmo di Carrara, ha trovato casa nella piazza antistante la stazione di Toyama, città d'origine della scultrice. L'opera d'arte, alta 3,40 metri, è la più grande opera in marmo che sia mai stata esposta nel Paese del Sol Levante. Era partita a metà dicembre dal Porto di Carrara, dopo aver preso forma nei laboratori della Cooperativa Scultori di Carrara, da un unico blocco di marmo estratto su misura dai maestri cavatori della Cooperativa Gioia.

«Siamo orgogliosi di aver contribuito a questa iniziativa” afferma Anselmo Ricci, presidente della cooperativa. “Lovers rappresenta un biglietto da visita per tutta Carrara e il sistema lapideo, in un momento particolarmente complicato come questo, in cui il nostro export nel mondo è messo a dura prova dalla crisi determinata dal Coronavirus. E' un segnale importante di legame fra due popoli che supererà anche le difficoltà contingenti perché le opere in marmo, in pietra naturale, sono eterne. E quell'abbraccio in marmo di Carrara, non solo è davvero molto bello, ma attraverserà il tempo come le tante altre opere in marmo che hanno attraversato la storia». Il monumento rappresenta un morbido e avvolgente abbraccio fra due persone: le figure si ispirano a Izanami e Izanagi, due divinità della mitologia giapponese. Una analoga scultura di Yoshino è esposta a Riverside Park, a New York, in memoria delle vittime dell'attentato dell'11 settembre 2001 (sul cui piedistallo le persone hanno lasciato oltre mille messaggi).

L'opera americana è stata realizzata con un composto di resine e polvere di marmo, mentre quella giapponese esclusivamente in marmo. Con la base è alta oltre 5 metri, e fa bella mostra nella piazza davanti alla stazione della nuova linea della metropolitana che collega la parte sud e la parte nord della città di Toyama. Il progetto è stato sollecitato soprattutto dai giovani cittadini. “Ho ricevuto da loro oltre 5.000 messaggi” ha raccontato Minako Yoshino a Nippon Tv Network Corporation nel programma News Every, che ha dedicato un lungo servizio all'installazione dell'opera d'arte soffermandosi sia sulla storia artistica di Yoshino, sia sui suoi lunghi mesi di lavoro a Carrara su quell'enorme blocco di marmo della Coop Gioia nel laboratorio della Cooperativa di scultori.

Yoshino, che ha lasciato Toyama dove lavorava in un'agenzia di viaggi, alla volta di New York per seguire la sua passione per l'arte, ha sempre coltivato il sogno di misurarsi con il marmo di Carrara, materia di cui si è innamorata studiando Michelangelo. “Grazie ai cavatori della Cooperativa Gioia e alla Cooperativa degli scultori di Carrara, sono riuscita a realizzarlo” dice. Ora ha intenzione di esportare in ogni angolo del mondo i suoi Lovers in marmo, facendone una serie. Dopo New York e Toyama, pensa ai suoi “Amanti” made in Carrara anche in altre città come Berlino e Hiroshima, «due simboli di come l'amore possa curare le ferite per costruire un futuro migliore» spiega.

Intanto gli “Amanti” di Yoshino faranno da “ambasciatori” della Toscana e di Carrara nel Paese del Sol Levante.

Redazione Nove da Firenze