"Loggia Isozaki, finalmente si fa ma il tempo perso è stato troppo"

L'opinione degli Ingegneri fiorentini


Firenze, 14 luglio 2020 - “E’ un peccato che le opere pubbliche procedano con questa lentezza, che si torni su un progetto più e più volte senza di fatto prendere alcuna decisione, per poi rispolverarlo e magari eseguirlo dopo anni, quando magari il contesto è cambiato". Così la vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze, Carlotta Costa, accoglie la notizia dell'intesa raggiunta con il Mibact sulla realizzazione della Loggia progettata dall'architetto giapponese Arata Isozaki per la nuova uscita della Galleria degli Uffizi, al centro di una diatriba durata un ventennio.

“Finalmente!”, afferma Costa, secondo cui "la ripresa del progetto è un segnale certamente positivo, che può e deve dare l’impulso alla città per aprirsi ad opere contemporanee che possono certamente valorizzare ed integrare il nostro patrimonio storico".

Tuttavia la lunga attesa per una decisione definitiva sulla Loggia di Isozaki, secondo la vicepresidente dell'Ordine, rappresenta un fatto negativo per Firenze. Infatti, ricorda Costa, "il concorso per la pensilina all’uscita degli Uffizi è stato vinto 20 anni fa, nel 1999, a seguito di una gara e di una valutazione di un pool di professionisti ed è un peccato che, solo per le successive polemiche (a gara conclusa e con un legittimo vincitore già decretato), l’opera sia stata bloccata; il progetto non è stato eseguito, ma lo spazio è rimasto 'sospeso', senza che si potesse di fatto intervenire in alcun modo, né con quel progetto né con altri, perdendo un’occasione per valorizzare e completare un’area a servizio di tutta la città".

Redazione Nove da Firenze