​Libri nelle carceri della Toscana: un segno di civiltà

La Giunta toscana ha stanziato 50 mila euro per l'acquisto di libri, da destinare alle attività didattiche a favore degli uomini e delle donne presenti nelle carceri toscane


 "La Regione è da sempre impegnata nell'estensione del diritto all'istruzione. Questo diritto riguarda anche il mondo carcerario. Mettere i centri per l'istruzione degli adulti, che si occupano tra l'altro di istruzione dei carcerati, nelle condizioni di poter acquistare libri ed altro materiale didattico per consentire a chi, recluso, desidera crescere culturalmente conseguendo anche un titolo di studio, è un qualcosa che riteniamo fondamentale e che pertanto, come amministrazione, sosteniamo concretamente e con convinzione" così l'assessore regionale ad Istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco, commenta la delibera della Giunta toscana che ha stanziato 50 mila euro per l'acquisto di libri, da parte della rete dei Cpia, centri provinciali per l'istruzione degli adulti, da destinare alle attività didattiche a favore degli uomini e delle donne presenti nelle carceri toscane.

In Toscana ci sono diciotto istituti di pena, all'interno dei quali i Cpia svolgono corsi scolastici di ogni ordine e grado. Nel complesso i Cpia svolgono le loro attività didattiche nelle sezioni carcerarie presenti nei territori provinciali di competenza. Per inciso, il centro per l'istruzione degli adulti di Arezzo segue la casa circondariale di Arezzo, quello di Firenze l'istituto penale minorile di Firenze, la casa circondariale Sollicciano di Firenze e l'istituto Gozzini di Firenze, il centro di Grosseto la casa circondariale di Grosseto e quella di Massa Marittima, il centro per l'istruzione di Livorno la casa circondariale Le Sughere di Livorno, il carcere dell'isola di Gorgona e quello di Porto Azzurro all'isola d'Elba, il centro di Massa Carrara l'istituto penale minorile di Pointremoli e il carcere di Massa, il centro di Pisa la casa circondariale Don Bosco di Pisa e la casa di reclusione di Volterra, il centro di Prato il carcere La Dogaia di Prato. Il Cpia di Grosseto svolge il ruolo di capofila nelle rete dei centri toscani per l'istruzione.

"E' un atto di civiltà dotare le sezioni carcerarie degli istituti di prevenzione e pena dei necessari strumenti didattici", sottolinea l'assessore Grieco. "E' per questo che abbiamo deciso di destinare alla rete dei Cpia la cifra di 50 mila euro allo scopo di favorire l'acquisto di libri".

In sintesi la Regione Toscana, considerata importante la possibilità di favorire la frequenza ai corsi di istruzione da parte dei detenuti, ha deciso, attraverso questa misura, di aumentare la dotazione libraria delle carceri e favorire, di conseguenza, l'azione didattica condotta dai Cpia, aumentando gli strumenti e in particolare i libri per accrescere e rendere più decisivi gli interventi di inclusione negli istituti di prevenzione e pena della Toscana.

Redazione Nove da Firenze