Legge Rossi per i diritti agli stranieri: Forza Italia sulle barricate

Marchetti e Stella (FI): «Grave prevaricazione istituzionale al Consiglio con la convocazione urgente di commissione per la sua norma-bandiera»


«Una prevaricazione istituzionale gravissima nei confronti del Consiglio regionale, quella perpetrata dal presidente della giunta toscana Enrico Rossi sull’iter della sua legge per garantire i diritti agli stranieri anche clandestini: prima ha annunciato per conto suo la calendarizzazione del testo in aula consiliare per il 15 gennaio, quando la Conferenza dei capigruppo è fissata per il pomeriggio di oggi e il preventivo passaggio in Terza commissione fino a ieri a metà mattinata non era alle viste neppure degli uffici dell’Assemblea toscana. Poi, ecco la convocazione d’urgenza della Terza commissione esclusivamente per valutare questa norma assurda oggi alle 12, con 24 ore appena di preavviso ai consiglieri che fanno parte dell’organismo»: in difesa della dignità istituzionale dell’Assemblea toscana si schiera Forza Italia sia con il suo Capogruppo Maurizio Marchetti, sia con Marco Stella che del Consiglio regionale toscano è il Vicepresidente. «I toscani patiscono disfunzioni sanitarie, infrastrutturali, economiche, occupazionali, abitative, di tenuta sociale... ma Rossi no – incalzano – per lui l’urgenza è la legge per garantire tutte queste cose agli stranieri anche clandestini presenti sul territorio regionale. Al di là del merito, su cui Forza Italia ha già il suo ordine del giorno pronto ad essere rimodulato in caso di modifiche alla normativa durante il passaggio in commissione, qui c’è un problema di metodo e di mancato rispetto dell’iter naturale dei lavori e delle prerogative del parlamento dei toscani. La prima? Stabilire il proprio calendario». Marchetti e Stella proprio non ci stanno: «Non accettiamo – affermano chiaro chiaro – che Rossi detti l’agenda al Consiglio. Oltretutto il provvedimento in sé non riveste alcun carattere d’urgenza. Non vorremmo che per Rossi l’urgenza fosse quella di cavalcare l’onda mediatica generata dal decreto sicurezza del governo. Comprendiamo che se perdesse il cono di quella luce riflessa poi non saprebbe di che brillare, ma qui delle leggi-bandiera pensate da Rossi per valorizzare se stesso anziché la comunità sociale che dovrebbe essere di riferimento per la sua azione di governo, ovvero i toscani, siamo davvero stufi».

“La proposta di legge regionale sui diritti dei migranti e il ricorso alla Corte Costituzionale contro il Decreto Salvini sono misure assolutamente condivisibili, il minimo per arginare l’ondata xenofoba e limitare i danni di questo governo irresponsabile. E’ impressionante la velocità con cui il M5S si è accodato alla Lega anche su questo”. Lo affermano i consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti. “Non c’è ovviamente alcun rischio che la Toscana diventi un gigantesco centro di accoglienza come dice la Lega, semmai c’è chi vorrebbe trasformarla in un’unica grande Lodi”, continuano i consiglieri. “Il rinvio della votazione della proposta di legge Rossi, in Commissione sanità, non è dovuto ad un cavillo burocratico, né rappresenta uno stop per motivi tattici. Dato che si tratta di una norma complessa, è giusto che sia affrontata ascoltando i sindaci, così come occorre il parere dell’ufficio legislativo, come prevede il regolamento consiliare”, aggiungono Fattori e Sarti. “Le argomentazioni sollevate dalle destre e dal M5S contro la pdl e contro il ricorso – continuano Fattori e Sarti - sono lontanissime dalla realtà. Da un paio d’anni non ci sono quasi più arrivi e sbarchi, è dunque il momento di pensare a come favorire l’inserimento socio-lavorativo di chi è già sul territorio da tempo, un inserimento peraltro utile a tutta la comunità. Il decreto di Salvini aumenta invece la marginalità sociale e genera le condizioni ideali per cui la piccola o la grande criminalità possano sfruttare il malessere e i bisogni di persone marginalizzate. Il Governo nazionale butta i migranti in strada, li fa diventare dei fantasmi e poi cerca di presentarsi all’elettorato come la soluzione agli stessi problemi che ha creato”. “Il decreto Salvini è stato fatto evocando un’urgenza che non esiste. Ora l’urgenza e l’emergenza invece ci sono per davvero, e sono quelle in cui si trovano i Comuni a seguito dello stesso decreto Salvini. Quanto al ricorso, ci auguriamo che anche altre Regioni seguano la Toscana. Il decreto deve essere bloccato in nome dei principi costituzionali. Nella speranza di tutelare così, dal punto di vista giuridico, anche i volontari che rischiano ora di essere perseguiti penalmente con l’assurda accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”, concludono Fattori e Sarti.

“Tanto per cambiare, nonostante decine di migliaia di toscani in povertà-afferma Elisa Montemagni, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega-il Pd, sodale del Presidente Rossi, convoca, dall’oggi al domani, la Commissione Sanità per consentire che un’apposita Legge regionale pro-immigrati, possa poi approdare per la definitiva approvazione in Aula, già nel prossimo Consiglio di martedì 15.” “Purtroppo per loro-prosegue l’esponente leghista-la fretta è cattiva consigliera e quindi nell’odierna seduta i Democratici hanno potuto solamente illustrare il loro documento, un autentico “capolavoro” a cui va tutto il nostro disprezzo.” “Tra le righe della proposta legislativa-sottolinea il Consigliere-si legge, tra l’altro, che alle persone prive del titolo di soggiorno è comunque “garantito l’accesso a tutte le prestazioni socio-assistenziali, ivi compreso l’accesso a sistemazioni temporanee di accoglienza”; in pratica, la Toscana rischierebbe di diventare il più grande centro d’accoglienza d’Italia, visto che solo nella nostra regione si offrirebbero prestazioni ad hoc per gli immigrati, rendendola allettante, soprattutto per chi è irregolare.” “Insomma-rileva la rappresentante del Carroccio-l’ennesimo autogol della premiata ditta Rossi-PD che, inoltre, si comportano come la nota trasmissione “Dilettanti allo sbaraglio”, visto che era, come detto, tecnicamente impossibile votare quest’oggi e quindi tantomeno la prossima settimana nell’ambito del Consiglio.” “Arroganti ed impreparati-conclude seccamente Elisa Montemagni-ed i cittadini toscani ringraziano sentitamente per la rinnovata attenzione nei loro confronti…”

Redazione Nove da Firenze