Le piste ciclabili dividono la città nei partiti delle due e quattro ruote

I ciclisti protestano per quella interrotta a viale Giovine Italia, gli automobilisti non volevano quella all'Isolotto in via Pampaloni-Sernesi. Interrogazione urgente del capogruppo azzurro Cellai (FI)


Da oggi è interrotta la pista ciclabile di viale Giovine Italia all'angolo con piazza Beccaria, senza prevedere un percorso alternativo ai tanti ciclisti che la percorrono. L'ennesimo caso in cui i ciclisti sono obbligati o a invadere il marciapiede, o a buttarsi nel traffico dei viali con i rischi che questo comporta: proprio lì vicino fu investito ed ucciso un ciclista, come ricorda una bici bianca li parcheggiata - la ghost bike - e anche allora c'era un cartello di pista interrotta.

L'associazione Fiab Firenze Ciclabile denuncia: "Questa disattenzione si aggiunge ai ritardi nella realizzazione di tante piste ciclabili, già finanziate, i cui lavori procedono con lentezza inammissibile se non sono addirittura bloccati, il che sta portando all'esasperazione i ciclisti fiorentini costretti ad arrangiarsi ogni giorno di fronte a mille difficoltà".

"A quanto ammonta l’importo dei lavori di realizzazione della pista ciclabile nel tratto via Pampaloni-via Sernesi; qual è l’elenco dettagliato degli spazi sosta che sono stati eliminati; quanti posti l’Amministrazione intende realizzare a compensazione di quelli soppressi e dove saranno ubicati nel dettaglio; entro quali tempi verranno realizzati i nuovi spazi". È quanto chiede di sapere il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai con un'interrogazione urgente depositata ieri. Il capogruppo azzurro chiede inoltre all'amministrazione "se non ritiene che il cordolo di cemento presente in via Pampaloni all'angolo con via Canova costituisca un rischio per la sicurezza dei veicoli". 

Redazione Nove da Firenze