Lavoro: mobilitazione della politica toscana per i precari nei servizi pubblici

Mozioni sottoscritte e illustrate in aula regionale da Andrea Quartini (M5S) per gli educatori comunali e dei centri impiego. Impegni per la rapida conclusione della fase di passaggio dei lavoratori dalla Provincia alla Regione. Impegni per nuove assunzioni di tecnici di prevenzione e sicurezza nella Usl Nord ovest


FirenzeLa Giunta regionale è impegnata ad adoperarsi presso “tutte le sedi istituzionali, comunali, regionali, parlamentari, governative e ministeriali” per “l’urgente necessità di trovare una soluzione definitiva che tuteli e valorizzi gli esecutori dei servizi educativi comunali assunti per le supplenze e che permetta loro di non essere penalizzati nelle graduatorie comunali per l’assunzione a tempo indeterminato”. È quanto prevede una mozione sottoscritta dal Movimento 5 stelle e illustrata da Andrea Quartini, sulla situazione di precarietà lavorativa degli esecutori dei servizi educativi comunali. A dichiarare il voto favorevole del gruppo Pd la consigliera Valentina Vadi, per un “atto di buon senso, che ha lo scopo di regolarizzare la condizione lavorativa di figure che nell’ambito scolastico hanno un ruolo importante, per quanto le funzioni di cui si parla siano piuttosto comunali o comunque delegabili al ministero o al governo e la competenza non sia direttamente della Regione”. Come spiega l’atto gli “esecutori dei servizi prima infanzia” sono coloro che nell’ambito dell’organizzazione dei servizi comunali dei nidi d’infanzia affiancano il personale educativo nelle attività con i bambini, avendo anche compiti di pulizia degli arredi e delle attrezzature, come anche di sorveglianza, sicurezza e assistenza dei bambini. Si accede al ruolo di “esecutore” partecipando a un concorso pubblico comunale, per entrare nella graduatoria delle supplenze (assunzione precaria per sostituzioni sotto i 15 giorni) oppure a una selezione pubblica e titoli e punteggio, indetta sempre dal Comune tramite il centro per l’impiego. Da quest’ultima selezione, vengono fatte le assunzioni a tempo indeterminato oppure per periodi lunghi. Per l’inserimento in questa graduatoria costituisce punteggio preferenziale l’anzianità di disoccupazione. Secondo la mozione risultano penalizzati quei lavoratori che si trovano inseriti nelle graduatorie comunali per le supplenze temporanee, visto che “in base al Decreto legislativo 150/2015 anche chi lavora per un solo giorno nel periodo di pubblicazione del bando risulta occupato, e quindi non può usufruire del punteggio relativo alla disoccupazione”.

a situazione di forte incertezza e precarietà lavorativa del personale assegnato ai centri per l’impiego al centro della mozione presentata dal Movimento 5 stelle e illustrata dal vicepresidente Andrea Quartini.

Il testo, approvato dal Consiglio, impegna la Giunta ad attivarsi prima possibile per la “rapida conclusione della fase transitoria di passaggio dei lavoratori a tempo indeterminato dalla Provincia alla Regione” ma anche per la “stabilizzazione del personale impiegato a tempo determinato”. Nei centri per l’impiego in Toscana, si legge nella mozione, lavorano 873 persone dislocate in 53 sedi. Di queste, 423 sono a tempo indeterminato - in fase di transizione contrattuale dalla Provincia alla Regione – e 99 sono precari a tempo determinato. I restanti 450 operatori lavorano in appalto tramite il consorzio Servizi lavoro e per la società in house pubblica Fil Parto il cui bando scadrà a fine anno. In sede di dichiarazione di voto il presidente del gruppo Pd Leonardo Marras ha annunciato sostegno al testo “condividendo la filosofia di fondo”.

Attivare un percorso con la Ausl Nord Ovest mirato alla rivisitazione dell’attuale organizzazione di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (Pisll) della zona livornese. È quanto chiede la mozione presentata da Monica Pecori (capogruppo Tpt) approvata dal Consiglio regionale. Chiesti anche impegni per valutare la possibilità di nuove assunzioni per le figure di tecnico di prevenzione secondo le modalità previste dalla normativa vigente. Il testo muove dal recente infortunio sul lavoro accaduto a Livorno che ha causato la morte di due lavoratori dipendenti della ditta Labromare. Considerate le “numerose attività ad alto rischio presenti nel territorio livornese”, la mozione sottolinea come nel tempo l’attività Pisll abbia subito “trasformazioni tali da comprometterne l’efficacia”. Tra le cause elencate anche il ridursi del numero di tecnici della prevenzione, l’azzeramento del personale amministrativo, l’eliminazione dell’Unità funzionale di porto nata proprio per garantire azioni mirate di vigilanza nelle attività portuali. In sede di dichiarazione di voto il consigliere Francesco Gazzetti (Pd) ha annunciato sostegno e aggiunto la firma al testo. 

Redazione Nove da Firenze