Lago di Bilancino: a 50 anni dall'Alluvione un accordo per la gestione

Il Comune di Barberino competente della valorizzazione turistico-ambientale, a Publiacqua la gestione della risorsa idrica


 Il grande bacino di contenimento che doveva nascere negli anni '50, prima dell'alluvione del 1966, e che poi è diventata un'opera urgente terminata negli anni '90, vede nel 2018 l'accordo per una gestione coordinata.

Firmato l'accordo per il Lago di Bilancino, la sua gestione e la sua valorizzazione. Sottoscritto da Regione, Comune di Barberino di Mugello, AIT e Publiacqua, l'atto permetterà alla Regione di avere la proprietà delle sponde che fino ad oggi appartenevano ai 14 Comuni che all'epoca formavano il consorzio che eseguì l'opera.

Al Comune di Barberino va la competenza della valorizzazione turistico-ambientale, al gestore del servizio idrico, cioè Publiacqua, la gestione della risorsa idrica.

"Un passaggio oserei dire epocale – ha commentato l'assessore regionale Federica Fratoni - perché riunifica sotto la stessa governance regionale questo patrimonio che adesso sarà molto presidiato innanzitutto, grazie a monitoraggi continui, e si potrà avvalere di un piano di valorizzazione turistica". 

La Storia "Il progetto della diga risale agli anni Cinquanta ma la progettazione vera e propria iniziò soltanto negli anni Ottanta, per concludersi nel 1996. L’apertura al pubblico però, si è avuta solo nel 1999" ricorda il Comune di Barberino del Mugello.
Sul finire degli anni '50 nasce l'ipotesi di creare uno sbarramento sulla Sieve, in località Bilancino, un accorgimento tecnico per trattenere acqua: limitare i rischi di alluvione a valle e servire di acqua potabile il territorio comprendente Firenze e Prato. Nel 1966 arriva l'alluvione e Firenze ne esce devastata

Sull'onda della piena inizia lo studio di un progetto di tutela del territorio alluvionato e la risposta, guarda caso, è la creazione di una diga in località Bilancino. Acqua potabile ed energia idroelettrica passano in secondo piano: perché l'urgenza è quella di trattenere l'acqua.

Il progetto passa agli Enti locali nel '68. Dieci anni dopo nasce un consorzio per le risorse idriche formato dai comuni della piana.
Il progetto viene presentato nell'82. Dopo due anni arriva la firma della convenzione tra la Regione Toscana, Comune di Barberino, Comunità Montana e Provincia di Firenze.

Il progetto viene revisionato nell'87 e nel '96 c'è il taglio del nastro dell'invaso con le sue zone tecniche, ambientali e ludico-sportive, per l'apertura della diga occorre attendere il '99.

Redazione Nove da Firenze