La pizza che riscopre l’anima della Toscana

A Pontassieve la Pizzeria Centrale rinnova la tradizione tra grani antichi, prodotti locali e nuove idee

Alessandro
Alessandro Rella
12 Ottobre 2026 21:30
La pizza che riscopre l’anima della Toscana
Fotografie Alessandro Rella - PhotoPress

Ci sono locali che cambiano insegna, arredamento e menu.

E poi ci sono quelli che, cambiando, riescono a raccontare ancora meglio la propria storia.

È il caso della Pizzeria Centrale in Via Giuseppe Garibaldi, 42/44 a Pontassieve, un pezzo di memoria gastronomica della Valdisieve che oggi, sotto la guida di Andrea Bongi, ha trovato una nuova identità senza perdere il legame con le proprie radici.

La storia comincia nel 1955, quando la pizza arriva nel centro di Pontassieve grazie a Sandro Centola. Da allora, per tre generazioni, la Pizzeria Centrale è stata un luogo capace di mettere allo stesso tavolo studenti e commercianti, artigiani e pensionati, lavoratori e proprietari terrieri. Un punto d’incontro prima ancora che una pizzeria. Nel 2023 Andrea Bongi, figlio e allievo di Romano “Rivellino” Bongi, raccoglie quel testimone e sceglie di rinnovare il locale senza cancellarne l’anima.

La sua idea di pizza parte dall’impasto: farine poco raffinate, grani antichi, grano toscano macinato a pietra, 65% di idratazione e almeno 36 ore tra lievitazione e maturazione. Ma è soprattutto nel rapporto con il territorio che prende forma la nuova Pizzeria Centrale. Tarese del Valdarno, Bardiccio della Valdisieve, Prosciutto di Grigio del Casentino e porcini raccolti personalmente da Andrea nei boschi raccontano una Toscana concreta, fatta di piccoli produttori e materie prime che hanno una storia.

E adesso arriva un altro tassello destinato a lasciare il segno: il pomodoro della Rufina, coltivato dall’Azienda Agricola Il Piano e trasformato a Vicchio dall’Azienda Agricola La Fenice. Una filiera corta, seguita direttamente da Bongi, che diventerà protagonista di una nuova sezione del menu dedicata alle pizze 100% toscane. È una scelta che racchiude perfettamente la filosofia della Centrale: guardare lontano senza dimenticare ciò che si ha vicino. Perché la contemporaneità, qui, non significa inseguire le mode, ma conoscere sempre meglio ciò che arriva nel piatto.

Dal 2025 Bongi fa parte dell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food. 

E così, settant’anni dopo l’apertura, la Pizzeria Centrale continua il suo viaggio. Cambia, ricerca, sperimenta. 

Ma resta fedele alla sua vocazione più autentica: fare della pizza un luogo d’incontro tra persone, memoria e territorio. 

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