Rubrica — Europe Direct

La manovra per la ripresa dell'economia europea

Che è stata annunciata ieri dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen


Ieri si è tenuta una seduta plenaria del Parlamento europeo straordinaria che si è aperta con un intervento della Presidente della Commissione europea Ursula von del Leyen sulla strategia di ripresa europea nell’ambito della crisi dovuta alla pandemia da Covid-19 (qui l'intervento).

Un discorso che ha annunciato interventi di portata storica per l’Unione europea, che dimostrano come a questi si aggiungeranno nuovi strumenti per risollevare le nostre società e le nostre economie, dando all’Europa l’opportunità di un futuro più equo, socialmente giusto, sostenibile e resiliente.

Il fulcro della manovra è Next Generation EU (che anche solo dal nome fa capire l’attenzione verso le future generazioni), una manovra da 750 miliardi che si va ad aggiungere al potenziamento del bilancio a lungo termine del nuovo settennato 2021-2027 (2014-2020 sta arrivando a conclusione). Il budget messo a disposizione arriverà così a 1850 miliardi di euro.

Come ha affermato Ursula von der Leyen, “con il piano per la ripresa trasformiamo l'immane sfida di oggi in possibilità, non soltanto aiutando l'economia a ripartire, ma anche investendo nel nostro futuro: il Green Deal europeo e la digitalizzazione stimoleranno l'occupazione e la crescita, la resilienza delle nostre società e la salubrità dell'ambiente che ci circonda. Il momento dell'Europa è giunto: la nostra determinazione dev'essere all'altezza delle sfide che abbiamo di fronte. Next Generation EU ci permette di dare una risposta ambiziosa.”

Nel dettaglio, Next Generation Eu, finanziato da 750 miliardi di euro, raccolti dalla Commissione europea sui mercati finanziari generando titoli che scadranno tra il 2028 e il 2058, si articolerà in tre grandi pilastri tematici:

- Sostegno agli Stati membri per investimenti e riforme, intervenendo, tra le altre cose, sui Fondi per la Politica di Coesione, per Fondo europeo agricolo per lo Sviluppo Rurale e sul Fondo per una transizione giusta mirato alla conversione climatica

- Rilanciare l'economia dell'UE incentivando l'investimento privato, sia con strumenti che facciano fronte agli immediati problemi si solvibilità per quelle imprese che, pur in buona salute, si sono ritrovate a vivere problemi in questo periodo, sia con strumenti finalizzati all’investimento, in particolare nei settori del cambiamento climatico e della difesa dell’ambiente che della transizione al digitale

- Trarre insegnamento dalla crisi ed in particolare rafforzare i sistemi sanitari nazionali, i meccanismi di protezione civile europei (RescEU) e finanziare la ricerca scientifica, onde arrivare più preparati a fronteggiare eventuali situazioni di crisi future.

Next Generation Eu e gli altri strumenti messi a disposizione non mirano a farci tornare alla situazione in cui eravamo prima della crisi, quanto piuttosto a fare di questo momento di crisi un’opportunità (per quanto possibile) per un balzo in avanti. Per questo motivo le linee guida politiche per l’utilizzo di questi fondo sono state individuate in:

- European Green Deal: la transizione ad un’economia più pulita è il cardine di questo piano. Ristrutturazioni e infrastrutture ambientalmente sostenibili, impegno nell’economia circolare, passaggio all’impiego di energia rinnovabile sono solo alcuni dei punti che non solo ci permetteranno di raggiungere gli obiettivi posti dall’ambizioso piano verde europeo, ma anche di farlo in modo socialmente sostenibile, creando lavoro ed equità sociale.

- Rafforzamento del mercato unico adattandolo all'era digitale investendo in infrastrutture per una migliore connessione, in una maggiore presenza industriale e tecnologica nei settori strategici, nello sviluppo di un’economia basata sui dati e in una maggiore cyber resilienza.

- Una ripresa equa ed inclusiva per tutti, che non veda nessuno lasciato indietro utilizzando strumenti per l’indennità di disoccupazione e strategie per la lotta alla disoccupazione ma anche salari minimi equi e contrasto all’evasione fiscale.

Per maggiori informazioni

Il sito della Rappresentanza della Commissione europea in Italia

Comunicazione sul piano per la ripresa

Europe Direct — rubrica a cura di Europe Direct Firenze

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